Usseaux

Usseaux - Camperarcobaleno

Murales e Patuà

 

 

Situato in in Alta Val Chisone,il borgo antico di Usseaux  si trova in un territorio di origine glaciale ed è grazie a questa caratteristica che qui possiamo incontrare e godere di magnifici laghi alpini.

Tra questi, quello che caratterizza il borgo, è il Lago naturale  di Laux mentre i bacini di Pourrieres e Villaretto sono invece di origine artificiale, utilizzati per produrre energia elettrica.

Un  territorio  montuoso, composto da rari pianori coltivabili, dove  il bosco è ancora oggi una ricchezza,  insieme all’antico lavoro del pascolo.

L’agricoltura un tempo era fiorente anche tra queste valli: segale, orzo, grano saraceno,lino, canapa, vino e patate. Lavoro, insieme a quello della pastorizia, difficile come è difficile l’ambiente, composto dalla caparbietà e della fatica. Tutta la società doveva lavorare per provvedere al sostentamento di tutti, un continuo scambio di prodotti racchiuso tra quelle montagne da cui ‘filtrava’ dall’esterno solo il commercio del sale.

 Le montagne hanno sicuramente reso difficile le comunicazioni, le conoscenze e gli scambi sociali e culturali ma hanno reso anche possibile il mantenimento  di quelle tradizioni che ancora oggi sono vive e uniche, radicate e inviolate da secoli.

I borghi stessi conservano la loro antica struttura nonostante abbiano subito il profondo e doloroso degrado dell’abbandono, oggi in gran parte rivalutati, ripresi, riportati ai loro antichi splendori e rivissuti non solo dal turismo estivo o invernale, ma con nuove vite e nuove prospettive lavorative e sociali.

Da qui sono passati molti popoli i quali hanno lasciato una loro impronta in questi luoghi: Liguri , Celti , Romani , Barbari , Bizantini , Provenzali , Longobardi , facendo partire la storia ufficiale dai primi anni del Mille quando la contessa Adelaide fondò l'Abbazia di Santa Maria di Pinerolo.

Nei vari secoli  Usseaux visse  la presenza de il Delfinato, il Regno di Francia , il Ducato dei Savoia, il dominio francese  e  l'impero napoleonico, le guerre di indipendenza sino  all'unità d'Italia con la sempre presenza delle comunità cattolica e valdese .

Se in tempi più antichi le case erano costruite in legno, con un  tetto in paglia o legno, con l’andar del  tempo l'uomo comprende l'importanza  della pietra, che può dare  un maggior comfort degli interni contro gli agenti atmosferici e il minor danno rispetto al fuoco e i suoi numerosi incendi.

Passeggiando tra le vie del borgo, si possono facilmente incontrare  costruzioni risalenti al 700, alcune splendidamente ristrutturate o, oggi, in fase di ristrutturazione. E’ tipico riscontrare in esse un’architettura montana tipica di tutto l’arco alpino occidentale, un insieme di culture sociali e storiche nordiche che vedono nella pietra il maggior elemento. Questa, lavorata a secondo del suo utilizzo, ha la sua maggior possenza nelle parti basse delle abitazioni, per la stabilità dell’abitato stesso.

Il cemento, elemento moderno, ha soppiantato il fango che un tempo era utilizzato per sopperire alle numerose  fenditure che si venivano a formare naturalmente tra le pietre stesse.

Costituite da un seminterrato adibito a stalla,a con volte ad arco e pilastro centrale,poteva accogliere anche  la cantina e la cucina,luoghi più caldi e vissuti nei lunghi mesi invernali. Qui alcune case ospitavano il  "crotin" o l’ "infernot", luogo scavato nella roccia sotto la  stalla dove venivano conservati i viveri destinati all’alimentazione umana, per di più salumi e formaggi.

Sopra di esso, le camere da letto e la grangia, il deposito per gli attrezzi agricoli e granaio mentre il sottotetto era utilizzato quale fienile

Il tetto, sporgente dai muri perimetrali, consente una buona protezione dei balconi sottostanti dall’accumulo di neve ed essendo in posizione inclinata, lascia che la neve non pesi su di esso ma che scivoli gradualmente al suolo.

Le lunghe balconate in legno dovevano essere protette non solo per un fatto estetico vero e proprio dell’intera costruzione ma principalmente perché questo era il luogo di essicazione del legname e dei cereali .

Come abbiamo già detto, l’intero villaggio ha sempre avuto e mantenuto la funzione antica di agglomerato sociale ed è quindi fondamentale ritrovare il forno, il mulino, i lavatoi e le fontane.

Il piccolo comune di Usseaux si estende, con i suoi  cinque villaggi alpini,in un paesaggio unico e da favola  sui fianchi della montagna. Le sue  case in pietra e in  legno quasi appoggiate le une alle atre per meglio proteggersi l’un l’altra, le sue stalle, i forni per il pane, le fontane sono il  segno tangibile e fertile  di un’antica e forte civiltà che testimonia tutt’oggi  una realtà  contadina di alta montagna di alto valore storico e sociale.

Usseaux è conosciuto a livello turistico quale paese  della lingua patuà dei murales o dai molteplici disegni dipinti sui muri che accolgono il turista, raccondando la vita di questo luogo. Un uomo dalla barba bianca è intento a fumare la sua pipa, forse pensieroso per il tempo che gli è fuggito dalle mani.  Ma la vita continua ed ecco una bambina che cuce serena, imitando forse un antico lavoro della nonna, rimasto incompleto. E se la vita continua è grazie all’amore che a mala pena si riesce a trattenere e fa fare qualsiasi cosa pur di incontrarlo , anche quella di tentare la salita sul tronco di un arbusto per giungere al terrazzo dell’amata. E così passano i giorni, raccontando il lavoro nelle case facendo di acqua e farina grandi o piccoli pani da cuocere poi nei forni del paese, in compagnia dei gatti o attorniati dagli animali del bosco che ognitanto fanno capolino al limite del villaggio o il taglio dell’erba che diventerà fieno per l’inverno. Questi splendide immagini raccontano a colori la storia di un popolo, la storia di persone le cui facce sono a noi estranee  ma vive negli occhi e nei ricordi di chi ha voluto narrarle.

E poi fiori, geranei e petunie che ricadono addosso e i lati di queste case, ingentiliscono ancora di più le pietre di questo villaggio antico il cui solo rumore continuo è l’acqua fredda e viva che scende nelle fontane, nei lavatoi e che rinfresca la gola ma ancor di più l’animo.

Passeggiare ad Usseaux è un piacere immenso, farsi trasportare dai racconti sui muri, dagli angoli scaldati dal sole estivo, dalle vie strette e profumate di legna da ardere e dal grande silenzio della montagna che, putroppo, abbiamo violato troppe volte.

Vi invitiamo a conoscere anche i borghi di Usseaux,tra cui  Balboutet  e Laux. Il primo è esposto a sud e per questo detto il "paese del sole" baciato dal sole anche il giorno del solstizio d'inverno . Balboutet  è  anche il paese delle meridiane che si afcciano lungo la via principale del borgo.

Laux, la borgata dell’acqua che con il suo piccolo lago èil villaggio più caratteristico di tutta la vall. Qui troviamo  Piazza della Preghiera, centro storico importantissimo per il  mondo valdese con i  monumenti dedicati alla convivenza e tolleranza e le lose dipinte che illustrano la storia dei valdesi della valle.

(A.L.)

 

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