Torino

Torino - Camperarcobaleno

-La città in poche immagini-

-Briciole di storia-

-Palazzo Carignano-

-Palazzo Madama-

-Da visitare inoltre-

-Area Sosta-

 

 

-La città in poche immagini-

Spiegare Torino non è facile. Di solito, vista da lontano, la si definisce senza pensarci sù 'fredda','grigia','nebbiosa'. Nel nostro immaginario Torino è la città che vive scandita dalle sirene delle fabbriche, dai mezzi pubblici già stracolmi alle quattro del mattino di operai che, avvolti nella loro personale nebbia, vanno a lavorare alle catene di montaggio. Torino che ha sempre accolto silenziosamente la venuta di altri dialetti prima e di altri linguaggi poi, Torino,  sepolta da un cumulo immenso di smog, ci porta a  dimenticare completamente che un tempo non solo è stata  la capitale d'Italia ma che i suoi abiti erano dai colori sgargianti e caldi, come piacevano tanto a Nietzsche.Ora Torino rivede il proprio splendore di un passato che appartiene alla più profonda cultura del nostro paese che è di  tutti noi  e se, visitandola, ci imbatteremo nella sua nebbia, questa certo non offuscherà più tanta bellezza.

 

-Briciole di storia-

Dopo che Napoleone e le sue truppe rientrano a Torino, dopo la cacciata da parte della coalizione austro-russa,la città di Torino venne completamente depredata con l’abbattimento della sua originaria cinta muraria. Molte modifiche al conglomerato urbano vennero poste in atto da parte dei francesi, tra cui l’abbattimento della galleria che univa Palazzo della Segreteria a Palazzo Madama in Piazza Castello. 

Fu il Congresso di Vienna che riconsegnò la città ai Savoia ponendo sul trono Vittorio Emanuele I. Questo ne 1821 abdicò a favore del fratello Carlo Felice. 

Quando Carlo Felice morì, il ramo principale dei Savoia si estinse e il trono passò a Carlo Alberto dei Savoia Carignano, un re definito riformatore tanto che viene ricordato per lo Statuto Albertino del 4 Marzo 1848. 

Dopo di lui salì sul trono suo figlio, Vittorio Emanuele II  e con lui iniziò il periodo risorgimentale. Suo primo ministro, Camillo Benso Conte di Cavour, iniziò una lunga trattativa diplomatica con i francesi contro l’Austria e Torino divenne la città di tutti gli esuli e i liberali italiani. La Seconda Guerra d’Indipendenza e la Spedizione dei Mille permisero di aprire a Torino, nel 1861, il Primo Parlamento Italiano e a manifestare al mondo di allora la nascita di Torino quale capitale del Regno d’Italia. 

 

-Palazzo Carignano-

 L'edificio era  stato commissionato a Guarino Guarini da parte di Emanuele Filiberto dei Savoia Carignano nella metà del 1600  per la sua famiglia.  Il Guarini progetta un edificio che si dimostra subito una delle opere più importanti del Barocco piemontese, con  pianta a U ed una  struttura architettonica innovativa: una torre ellittica si pone  arretrata in facciata e due ali laterali si snodano per formare un cortile quadrato.

Nella facciata principale l'ellisse è facilmente visibile dando uno spettacolare effetto, poiché la facciata alterna tratti concavi a parti convesse, in una forma riconducibile ai progetti del Bernini per il  Louvre.  Dal cortile interno invece il corpo ellittico risalta tra le ali laterali, superandole in altezza.

L’ uso del laterizio a vista con i suoi  mattoni  levigati e stuccati con malta di polvere di cotto rende la struttura  plastica e leggera alla vista.
Le decorazioni della facciata del piano nobile, anch'esse in cotto, ci parlano delle imprese eroiche  dei Carignano come ad esempio il ricordo della vittoria in Canada  del 1667 contro i nativi Irochesi.  Mentre il maestoso  fregio decorativo che si trova  sulla facciata principale con la scritta QVI NACQVE VITTORIO EMANVELE II fu aggiunto nel 1884. 
 Gli interni sono splendidamente affrescati e decorati a stucco. Alcune opere di affreschi sono di Stefano Legnani.
Tra il 1864  il 1871 vennero eseguiti alcuni lavori di ampliamento su progetto di Gaetano Ferri.
Venne costruita la facciata posteriore in pietra bianca e stucco rosa arricchita da sfarzose lesene e colonne.
Proteso verso il giardino interno, che è divenuta poi  Piazza Carlo Alberto, il palazzo si collegava, tramite mura di cinta, all'antistante struttura delle scuderie, oggi sede della Biblioteca Nazionale.
Con l'ascesa al trono  di Carlo Alberto di Savoia Carignano, nato in questo palazzo, i Carignano si trasferirono a Palazzo Reale, mentre Palazzo Carignano entrò a far parte delle Residenze Sabaude, presto destinato ad ospitare il primo Parlamento Subalpino Quando, nel 1848, l'edificio venne destinato a sede della Camera dei deputati del Parlamento,  l'architetto Carlo Sada ne modificò lo splendido salone delle feste all'interno e nel 1861, con l'avvio  del primo Parlamento italiano, l'aula risultò troppo piccola e per questo vennero iniziati dei lavori per ingrandirla.
Oggi Palazzo Carignano ospita il Museo Nazionale  del Risorgimento.

 

-Palazzo Madama-

 Palazzo Madama nasce in maniera singolare durante l’Impero Romano come Porta di accesso alla città, una porta che da direttamente sul Po. E’ solo con il periodo medievale che questa costruzione comincia a prendere forma, quella di difesa sino a divenire,piano piano, castello.  E’ grazie all’idea di Filippo I d’Acacia che assume aspetto di un vero e proprio fortilizio sino a che, nel ‘400 Ludovico, discendente di Filippo, da davvero corpo alla costruzione. Il Palazzo rimane nel tempo luogo dedito a grandi solennità, a feste,  luogo quale soggiorno per ospiti importanti e a scenografia da mostrare in cerimonie pubbliche. 

Nel 1637 diviene però, per la prima volta, dimora ufficiale di Maria Cristina di Francia la quale si ritrova reggente del piccolo Carlo Emanuele II , apportando numerose modifiche quali la copertura della corte interna. 

Un’altra donna, sposa di Carlo Emanuele II, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemous dispone un nuovo aspetto al palazzo ed è da allora che questo viene chiamato ‘Palazzo Madama’. 

Grazie al lavoro dell’architetto Filippo Juvarra Palazzo Madama diventa a pieno titolo una delle più maestose realizzazioni del Barocco europeo anche se mai completato se non nella realizzazione dell’imponente scalinata. Qualcuno l’ha definita ‘una maschera’ che nasconde l’animo e il corpo vero del castello, con le sue linee essenziali medievali. Ma la maestosità del progetto e ciò che è stato realizzato è il simbolo di un potere umano forte e sfarzoso, invincibile e dominante, un palazzo al centro della città il cui cuore pulsa vivido. 

Nel 1832 Carlo Alberto lo rende Regia Pincoteca; nel 1848, al primo piano nel grande salone, si instaura il primo Senato Subalpino e nel 1869 la Corte Costituzionale. 

 

Nel 1830 l’architetto D’Andrade inizia dei lavori di scavo per ricostruire la sua storia e nel 1934 diviene Museo Civico d’Arte Antica

 

 

-Da visitare inoltre-  

  • -Le quattro porte romane 
  • -Il cuore della città Via Garibaldi, Via Po,Via Roma e Piazza San Carlo       
  • -Il Museo Egizio 
  • -Piazza Vittorio Veneto con la Chiesa della Gran Madre di Dio 
  • -La Mole Antoneliana con il Museo Internazionale del Cinema 
  • -Il Borgo Medievale e il Parco del Valentino
  •  

-Area Sosta-

Purtroppo,come per altre illustri città, Torino che è sicuramente una città accogliente, non ha aree soste attrezzate. Sicuramente posteggi e luoghi sicuri e tranquilli dove poter stare, noi indichiamo:
-Area Sosta 'Relax and Go' sosta camper c/o rimessaggio tra la Reggia di Venaria, a due passi dal centro del paese veramente da visitare e il Parco della Mandria,unico nel suo genere con molti sentieri da scoprire e la palazzina di caccia dei Savoia Recintata, fondo piano misto ghiaia/erba, carico/scarico solo cassette, no nautici. Allaccio elettrico. Circa 15 posti ma solo su prenotazione. 
Gestore cordiale e sempre disponibile. 

GPS Venaria Reale
44° 55' 40" N
  8°   6' 16"  E

 

Camperarcobaleno ringrazia la disponibilità e cortesia di  Hubert Lenartowicz per il consenso  alla fotografia della Mole Antonelliana

Noi siamo Genova

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Genova, 14 Agosto 2018 Ponte Morandi

Chi abbandona un cane non è un camperista

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 13 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'

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