Home » invito all'opera » Teatro Regio di Parma

Teatro Regio di Parma

Teatro Regio di Parma - Camperarcobaleno

Parma.

Parma è la sua musica.

Parma è  Verdi.

Parma è il suo Teatro.

Sembra che non si possa distinguere questa splendida e sorniona città da questi elementi così nobili e unici da farla apparire agli occhi del turista eterna e quasi impalpabile, una continua sinfonia tra realtà odierna e un indelebile passato.

Costruito fra 1821 e 1829  per volere  dalla Duchessa Maria Luigia d’ Austria, moglie di Napoleone I,  appassionata di musica.

Eretto al centro della città , in un’area in cui sorgeva il vecchio convento di S.Alessandro, chiuso nei primi decenni dell’800 per voleri napoleonici, i lavori durarono otto anni per essere poi inaugurato nel maggio 1829 con l'opera lirica 'Zaira' del Bellini.

Il suo nome resistette sino alla morte della Duchessa e con la venuta del ducato dei Borboni, si trasformò in Teatro Reale sino a quando, venduto al Comune di Parma, divenne il Teatro Regio, alle epoca dell’Unità d’ Italia.

Il progetto del  Bettoli prevedeva un corpo di fabbrica principale composto da una facciata ‘a capanna’ di netta impronta neoclassica con un portico architravato sorretto da dieci colonne ioniche e coronato, al piano superiore, da cinque finestroni con timpani triangolari.

Sopra di questi  si apre una finestra a lunetta affiancata da due geni della fama,a bassorilievo e nella quarta parte un timpano con in mezzo una lira e due maschere antiche.  

 Nel  suo interno un atrio con otto colonne in stile ionico con la platea a forma ellittica decorata in bianco e oro con centododici palchetti sistemati in quattro ordini con,al centro, il palco destinato all’accoglienza  dei  duchi.

Sul soffitto sono rappresentati le figure dei più illustri drammaturghi come Seneca, Plauto, Alfieri Metastasio 

All'interno si ritrova  il tema ionico nelle colonne del foyer che sorreggono un soffitto a lacunari mentre,sul pavimento si distinguono alcune  botole, non più usufruite,  da cui, nel XIX secolo,  veniva irradiato il riscaldamento.

La splendida sala comprende la  platea con quattro ordini di palchi e un loggione. Il celebre sipario  rappresenta il Trionfo della Sapienza,  allegoria del governo di Maria Luigia,riconoscibile nella figura di Minerva

Gli affreschi del soffitto della cavea ritraggono  immagini di drammaturghi  e dal cui soffitto spicca l’immenso  lampadario di 1100 kg, fatto apposta per il teatro e proveniente da Parigi.

Oggi naturalmente funzionante ad elettricità, era stato creato per accogliere le candele per poi essere modificato a gas.

 L’orologio "a luce" è posto al centro dell'architrave del proscenio ed è stato arricchito  da busti dorati che ritraggono poeti e compositori

Il foyer, è  composto da un salone e da una saletta detta "saletta greca"con  decorazioni neoclassiche ,opera di Azzi , Cocchi e Campana.

Considerato uno dei maggiori teatri, è il Teatro di Verdi per eccellenza e lo si può visitare  grazie a guide impeccabili e gentili. L'accoglienza al teatro è davvero di 'altri tempi', eleganza e preparazione culturale e linguistica sono impareggiabili.

(A.L)

Noi siamo Genova

Noi siamo Genova - Camperarcobaleno

Genova, 14 Agosto 2018 Ponte Morandi

Chi abbandona un cane non è un camperista

Chi abbandona un cane non è un camperista - Camperarcobaleno

(Lyla, Pastore Abruzzese, 13 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

Su Pinterest

Su Pinterest - Camperarcobaleno

Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

L'Agenda di CA su Facebook

L'Agenda di CA su Facebook - Camperarcobaleno

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'

Un Viaggio nel Mondo del Counselling

Un Viaggio nel Mondo del Counselling - Camperarcobaleno

Il mio blog sul Mondo del Counselling

Genova

Genova - Camperarcobaleno

Genova. la mia città Ti accoglie

Cosa fare a Genova

Cosa fare a Genova - Camperarcobaleno

ll tempo libero a Genova

Area Sosta Altopiano del Cansiglio

Area Sosta Altopiano del Cansiglio - Camperarcobaleno

Area Sosta Cansiglio, Farra d'Alpago (Belluno)

Area Sosta nel Ducato

Area Sosta nel Ducato - Camperarcobaleno

Area Sosta Fontanellato

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie - Camperarcobaleno

Area Sosta Riserva naturale speciale del Parco Burcina-Felice Piacenza

Area Sosta a due passi dall'Adriatico

Area Sosta a due passi dall'Adriatico - Camperarcobaleno

Area Sosta Le Robinie, Igea Marina, Rimini

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda - Camperarcobaleno

Area Sosta Monzambano, Mantova

Area Sosta nella Conca di Oropa

Area Sosta nella Conca di Oropa - Camperarcobaleno

Area Sosta Santuario di Oropa, Biella

Taccuinodiviaggio.it

Taccuinodiviaggio.it - Camperarcobaleno

Siti di Donne nella rete