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Sacro Monte di Crea-Alessandria

Sacro Monte di Crea-Alessandria - Camperarcobaleno

GPS: 45° 04' 09,66'' N 8° 25' 37,41''E

Uscita Autostradale A21 - uscita Asti Est SS. 457 in direzione Casale Monferrato,Moncalvo 

Accessibile ai disabili ma non tutte le cappelle

Area sosta: grande pargheggio

 

Lasciando la via che ci ha condotto a Casale Monferrato, la strada  si fa leggermente in salita tra prati e coltivi, cascine dal buon sapore piemontese da cui spesso un cane dalle sembianze allegre e giocose, ci abbaia contro. Nulla può Lyla che, quasi con distacco, annusa l’aria sporgendosi fuori dal finestrino.

 

Bello questo angolo di Monferrato su cui trattori arrancato maestosi forgiando la terra scura, tra viti e filari che seguono l’andatura dei fianchi di queste colline. Salendo penso come abbia potuto l’uomo ferire in maniera così terribile la dolce cittadina di Casale Monferrato, così ieratica, composta e monocromatica. 

 

Guardando quasi distrattamente le cascine, mi chiedo se una di queste potesse essere quella della sorella di Cesare Pavese che qui visse e dove Cesare aveva passato giornate estive e nottate illuminate dalla luna estiva, tra il profumo dell’erba tagliata e i canti delle cicale.

 

Il percorso non è molto greve e il paesaggio intorno si fa sempre più importante verso l’Appennino che separa la mia terra ligure da questa sino che, ad un tratto, la carrozzabile si fa dolce e in pianura mentre alla mia destra si apre una via che conduce al Santuario di Crea e, di fronte  a no,i un ampio parcheggio ci invita far riposare il nostro camper.

 

La storia ci narra che verso il 350 d. C, S. Eusebio edificò  un Oratorio in onore della Madonna. Questo monte probabilmente era già stato  consacrato a divinità pagane.

 

L’edificazione del Sacro Monte inizia nel lontano 1589 con l’ampliamento di un  preesistente santuario mariano: la variante questa volta è la realizzazione di una serie di cappelle dedicate al mistero della vita e al trionfo della Madonna. Infatti tra le prime ad essere costruite sono quelle  della Natività di Maria e della Presentazione di Maria al Tempio.

 

Composto da ventitre cappelle, realizzate tra il 1500 e il 1800, (la più antica è ben visibile perché realizzata con sculture in terracotta), queste vengono firmate da artisti quali il Moncalvo e  Prestinari.

 

Il tema predominante delle cappelle è la vita di Maria (ad eccezione delle prime due dedicate a San’Eusebio) e sui misteri del Rosario, in un dispiegarsi di racconti che culminano nella cappella dell’Incoronazione di Maria, più nota come la Cappella del Paradiso.

 

Questa è quella sicuramente più complessa dell’intero percorso: 300 statue fanno contorno al’Incoronazione di Maria, da parte della Trinità, sorretta da uno schiera di angeli. Le fanno da corona statue raffiguranti apostoli, santi e martiri.

 

La Chiesa venne eretta sul luogo dell’oratorio fatto da  S. Eusebio. Questa, come dimostrano alcuni reperti di arte romanica trovati nei primi pilastri della navata, esisteva ai tempi delle Crociate, ampliata nel 400 e nel 600 quando venne costruita la facciata dove oggi si trova il mosaico con la raffigurazione dell’Assunzione di Maria.

 

Il suo interno ha tre navate con volte a crociera, in stile gotico. Sulla parete in fondo alla navata centrale,  una grande composizione pittorica risalente al 700 con  l’Assunzione della Madonna.

 

Le Cappelle della Madonna sono sicuramente  il centro pulsante del santuario stesso ove è custodita la scultura in legno rivestita di manto prezioso, incoronata nel 1890.

 

 La visita nel sentiero che porta alle cappelle è semplice e facile. 

Molti alberi ricoprono l’azzurro del cielo con le loro splendide fronde che in autunno si fanno cariche di colori tenui e caldi. Le 23 cappelle giungono ai nostri passi tra i vialetti la cui terra battuta è talvolta rovinata da piccole frane ma non per questo meno significativa e invitante. Di notevole fascino è la recita del rosario da parte dei fedeli che piano piano,  a tappe, raggiungono i vari avvenimenti legati alla vita della Madonna, in un susseguirsi di valori religiosi e contemplativi.

 

La Cappella dell’Incoronazione di Maria o del Paradiso, sulla cima del monte, chiude il viaggio del pellegrino con un  panorama davvero splendido. Inno alla salvezza, inno alla fine delle paure terrene e delle sue lacerazioni.

 

E se per qualcuno la passeggiata è stata greve, qui può davvero sentire la tranquillità e la sensazione di beatitudine nel guardare, di fronte  a se stesso, uno spettacolo unico che solo la natura può offrire ai nostri occhi e al nostro animo.

 

In cima al monte anche Lyla è stanca, prima si siede ai miei piedi, poi si sdraia comodamente su un fianco.

La voglia di percorrere questo lungo sentiero ci ha portato a poter ammirare un cielo ottobrino carico di emozione e di gioia mentre lei , col muso, mi chiede ancora una carezza sulla sua testa, un segno affettuoso per dirci, reciprocamente, quanto ci vogliamo bene….

 

 

Sacro Monte di Crea

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