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Sacro Monte d' Orta San Giulio- Novara

Sacro Monte d' Orta San Giulio- Novara - Camperarcobaleno

GPS: 45° 47' 46,86'' N

          8° 24' 37,82'' E

Uscita autostradale: A26 uscita Borgomanero

Accessibile ai disabili: non tutto il percorso

Area sosta: di fronte a ingresso

 

Il Sacro Monte di Orta si trova su una collina costituita da rocce modellate da ghiacciai quaternari, ad ovest del Lago d'Orta.

 

 La  differenza tra questo Sacro Monte e gli altri sta nel fatto che questo è l’unico realizzato e dedicato a San Francesco d’Assisi. Infatti le sue 20 cappelle raccontano vari episodi della sua vita e dei suoi  miracoli, cappelle edificate  tra la fine del  1500 e la fine del 1700

 

 

Fu infatti alla fine del 500 che vene decisa la costruzione di queste cappelle e di un convento per poter accogliere i frati francescani cappuccini, per volontà di Carlo Borromeo.

 

 

La principale idea della volontà di rappresentare in maniera quasi teatrale varie vicissitudini, è legata qui come del resto negli altri sacri Monti: all’interno delle cappelle troviamo gruppi di statue in terracotta a grandezza naturale e affreschi che, coreograficamente, raccontano la vita di Francesco.

 

 

Numerosi gli artisti che si avvicendarono nella realizzazione di questo splendido Monte, alcuni già presenti nelle opere di Varallo come il Morazzone, altri come il Prestinari e i Fiammenghini e Bussola che lavorò anche per il Duomo di Milano.

 

 

Se la  prima fase è caratterizzata dallo stile  tardo rinascimentale dove le opere scultoree sono definite con moderato realismo e le immagini pittoriche chiare ed eleganti ,nella metà del Seicento nasce un nuovo modo di concepire il percorso sacro della narrazione grazie alla spettacolarizzazione dettata dal barocco.

 

 

A questo poi verrà affiancato il gusto verso il rococò che prevalerà  sugli interventi settecenteschi degli affreschi che per le sculture.

 

 

L’opera nel suo complesso verrà conclusa a fine del 1700 con la costruzione della neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta.

 

 

In totale le cappelle realizzate furono 20 su quelle precedentemente  ideate che erano 32. La splendida Chiesa, dedicata a San Nicolao e Francesco, con opere di notevole splendore artistico, si scaglia nel cielo e nelle acque del lago, il cui spettacolo scenografico è davvero unico ed emozionante.

 

 

In questa Chiesa così affascinate vogliamo ricordare la presenza della Pietà, scultura in legno di origine tedesca, incastonata in una nicchia di gusto barocco e impreziosita da due corone poste sul capo della Madre del Redentore, create da un laboratorio orafo di Milano.

 

 

Accanto alla Chiesa, due conventi, il primo detto ‘grande’ destinato ai frati cappuccini e l’altro, ‘piccolo’ vissuto ora da frati francescani minori, coloro che si occupano della gestione dell’intero complesso.

 

 

Sicuramente di indubbio fascino, il Sacro Monte di Orta San Giulio si avvale di una scenografia unica, tra  pini silvetri, faggi, agrifogli e carpini che modellano sinuosamente il viale che si affaccia poi sul Lago. Di facile percorribilità, grazie anche alle segnalazioni che conducono il pellegrino a percorrere in maniera esatta tutte le tappe del ‘racconto’ sacro, il  Monte vanta la visita continua di persone e di devoti oltre al ricordo che qui, un tempo, anche Nietzsche volle trascorrere un periodo della sua vita, contrassegnato dal suo amore per una dolce fanciulla, amore che però, lasciato il luogo, portò solo grande dolore e smarrimento nel suo animo.

 

 

 

 

 

Sacro Monte di Orta San Giulio

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