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Rocca di Calascio

Rocca di Calascio - Camperarcobaleno

Apertura al pubblico: si-barriere architettoniche: presenti- A pagamento

Open- no handicap accessible-Ticket

 Da visitare:il borgo

Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

 

Le case di Rocca Calascio si inerpicano con forza sulle rovine dell’antico castello in un territorio aspro dominato da conche carsiche.
Queste piccole e quasi tenere abitazioni che appaiono ai nostri occhi di turisti quali un presepe, volgono lo sguardo verso mezzogiorno, alla ricerca continua di quel sole che con i propri raggi accarezza dolcemente i loro muri, dando loro sollievo dalla morsa del freddo pungente e dal penetrante umido.

 

Per troppo tempo questo luogo è stato dimenticato, poche anime accettano di spendere le loro carte di vita in un ambiente che offre ben poche modernità ma qui la storia è profonda, indelebile, quasi sacra che racconta di un medioevo ricco di persone e di popolo, probabilmente stanziato su questi cocuzzoli per godere della protezione del Castello contro le numerose scorribande attuate da popoli nomadi e pirati.

 

E’  probabilmente Antinori che per primo racconta della Rocca nel 1380 definendola' una delle cinque terra della Baronia di Carapelle', posto a dominio della Valle del Tirino e della Piana di Navelli, luoghi magici da cui si può pienamente godere del panorama su Campo Imperatore e sul Gran Sasso.


La Rocca è composta da un nucleo originario, il mastio, di forma quadrata con l’ingresso posto a cinque metri dal suolo. Nata quale torre di avvistamento nel periodo medievale, qualcuno azzarda l’ipotesi di una sua presenza già in periodo romano, ma si trovano tutti in accordo nell’affermare che la sua posizione elevata fu scelta quale punto di osservazione e mezzo di comunicazione, tramite torce di fuoco di notte e specchi diurni, con altri luoghi altrettanto strategici ed importanti sino alle terre che toccavano il mare adriatico.


Nel 13mo secolo intorno ad esso viene costruito un muro di cinta quadrata ai lati del quale sorgono un torrione circolare per lato mentre, come accade spesso, ai suoi piedi si sviluppa poco alla volta, un villaggio che sarà ben presto riparato anch’esso da mura di cinta.

 

La Rocca è collegata al borgo mediante un ponte in legno, oggi unico accesso al castello, che un tempo poteva essere ritirato in caso di pericolo. Dopo il 1703, anno di un terremoto, la zona venne completamente abbandonata, ma oggi grazie all’amore verso questa terra da parte dei suoi abitanti, rivive con la sua storia e il suo antico fascino così come il suo castello, dopo alcuni interventi, è oggi completamente fruibile.

 

 Chi volesse annoverare tra le particolarità questo luogo, va ricordato la sua presenza in alcune scene di vari film: nel 1985 in  ‘Lady Hawke’ quale dimora del vecchio prete eremita,nel 1986 la Rocca fu protagonista de ‘Il Nome della Rosa’, nel 1997 ne ‘Il viaggio della sposa’e nel 2006 fu il set di ‘Padre Pio’ della Rai sino al 2001 quando fu visibile  in alcune scene del film ‘The American’ con George Clooney. 

 

 

GPS: 42° 19' 40,89'' N

             13° 41' 29,13'' E

 

 

 .A24  uscita L’Aquila Est .seguire indicazioni per Sulmona. Poggio Picenze,  Barisciano e S. Stefano di Sessanio e Calascio. 

  

Sosta:

-Barisciano- Convento San Colombo -Area sosta Centro S.Colombo,numero massimo camper 5 solo sosta 

 -Castelvecchio Calvisio  Centro storico - presso S.P. per Calascio. numero massimo camper  5

solo sosta 

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'