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Museo Leonardiano- Vinci

Museo Leonardiano- Vinci - Camperarcobaleno

GPS: 43° 46' 51,23" N

         10° 55' 42,52 E

Indirizzo: Castello Conti Guidi, Vinci

Ingresso a pagamento

Accessibile ai disabili:si

 

 

In giro col camper in toscana da alcuni giorni, sostiamo per la notte nell’area camper di San Miniato con l’augurio di poter, il giorno dopo, visitare il centro della cittadina e di fare un’ultima tappa a Vinci prima di tornare a casa.

Il tempo non è per nulla clemente e nonostante una pioggerellina fastidiosa e insistente, il giorno dopo ci avventuriamo a piedi verso San Miniato.

L’area camper è tranquilla, destinata in parte anche a rimessaggio, e siamo soli .Però San Miniato è ‘lassù in cima’ e la strada a piedi è tanta. Abbiamo a disposizione l’intera giornata e così piano piano, tra campi di oliveti, case rurali, giardini e orti, trascorriamo l’intera giornata tra i capolavori artistici e architettonici del luogo.

Il tempo non è clemente nemmeno il giorno dopo quando mettiamo in moto il camper e ci spostiamo verso Vinci.

Arrivati ad un grande parcheggio, ai piedi del paese, posteggiamo la nostra casetta con le ruote per avventurarci nel paese e raggiungere così il Museo che ospita le opere di questo grande genio.

Il complesso museale, nel centro di Vinci, si trova nella Palazzina Uzielli e nell’ attiguo Castello dei Conti Guidi.

L’originaria costruzione del castello, risale all’alto medioevo ed è chiamato da tutti “castello della nave” per la sua forma allungata e la torre che ricordano la sagoma di un’imbarcazione a vela.

Se l’idea di un vero e proprio museo dedicato a Leonardo nacque nel 1919 con le celebrazioni per il quarto centenario della sua morte, è con la donazione del Castello dei Conti Guidi al Comune che questa idea prende reale forma sino a che, con una ponderosa donazione di modelli costruiti in base ai disegni del maestro da parte dell’allora IBM, nasce il Museo vero e proprio.

Da qui la collezione si è costantemente ingrandita grazie a donazioni e alla collaborazione sempre più numerosa di studiosi ed enti.

Palazzina Uzielli  ci affascina per i molteplici e inusuali disegni del Maestro su una tale vastità di studi riguardanti temi tra di loro più disparati; dalla splendida parte dedicata alla vita quotidiana quale la lavorazione del filo e alla tessitura, lo svolgimento del tempo e modelli dedicati alla lavorazione del grano e della trasformazione in farina sino a quella, non meno complessa, del volo. E’ infatti nella Castello dei Conti Guidi che si viene affascinati dall’enormità delle ‘sue’ ali che vengono ospitate in una luminosissima ed elegante sala insieme ad altri molteplici modelli dedicati al volo, come ad esempio un primo esempio di elicottero. Ma Leonardo è anche ingegnere militare ed ecco le sue macchine da guerra con cannoni e catapulte.  

Al piano superiore del castello si trova la sala del Podestà con un bellissimo caminetto e qui trova luogo la parte dedicata all’ingegneria civile con  la grande gru girevole,all’ottica e al movimento con la famosa bicicletta. Ma non volendosi fermare negli studi, Leonardo si cimenta anche nella navigazione ed è stupefacente incontrare tra i suoi progetti alquanto strane ed affascinanti pinne oltre allo scafandro e  i ponti mobili.

Al termine della visita si raggiunge la terrazza panoramica da cui si gode di uno spettacolo naturale unico nel suo genere che spazia sulle colline del Montalbano e sul Valdarno Inferiore.

Non si può non soffermarsi nel bellissimo borgo di Vinci dove troviamo case splendidamente decorate con fiori ed edera, alcuni negozi di souvenir sul tema leopardiano insieme a Piazza dei Guidi dove troviamo l’opera ideata da Mimmo Paladino, l’Uomo di Vinci di Mario Cerioli e il monumento equestre di Nina Akamu. Ma certo non manca il tempo per ammirare la piccola Chiesa di Santa Maria dove venne battezzato  il piccolo Leonardo.

Ritornati in camper per il pranzo, non ci resta che rimettere in moto e avventurarci verso Anchiano, località in cui si trova l’ultima parte di questa splendida visita. La Casa natale di Leonardo. La strada, chiamata Strada Verde percorribile anche a piedi,  è stretta e poco agevole per i camper i quali, dovendo incontrare uno dei numerosi pullman che trasportano i turisti verso la località collinare, hanno un bel po’ di manovre da dover compiere. Il paesaggio è incantevole, distese di oliveti perfettamente tenuti in prati dall’erba rasa. Sembra finto. Arrivati a destinazione il posteggio è ampio e agevole così come la passeggiata sul prato per arrivare alla casa. Una casa colonica  in pietra ristrutturata da poco, e da poco inaugurata, ci introduce alle  stanze che accolsero la vita del maestro.

Leonardo nacque il 15 aprile 1452 in questa casa composta da due locali e che oggi racconta,per mezzo di una moderna tecnologia tridimensionale, la vita privata di questo genio toscano, il suo rapporto con la sua terra,  i suoi luoghi e le sue opere pittoriche tra cui L’Ultima Cena.

 Scopriamo ancora una volta il lato più vero di un uomo eccezionale per il suo tempo e anche per il nostro, vissuto in una terra ricca e capace che certo non lo ha dimenticato. 

La vita al Museo, al borgo di Vinci e alla Casa Natale di Leonardo è una composizione di angoli splendidi e creativi il cui scenario, la campagna toscana, ne fa parte.

 

A.L. Pasqua 2013

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 12 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'