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Museo della Zampogna- Scapoli

Museo della Zampogna- Scapoli - Camperarcobaleno

GPS: 41° 36’ 57,91’’ N

        14° 03’ 27,82’’ E

Indirizzo: Vico S.Maria, Scapoli (Is)

Ingresso: a pagamento

Accessibile ai disabili:si

 

 

 

Il Museo della Zampogna lo si ritrova nella piccola cittadina di Scapoli,  in provincia di Isernia, a ridosso delle Mainarde e della Valle del Volturno, circondato da un ambiente ancora incontaminato grazie alla dedizione e alla volontà del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in cui questo paese rientra tra i confini.

Incentrato in uno splendido piccolo borgo medievale, il paese si è sviluppato nei secoli intorno a Palazzo Marchesale dei Battiloro che ancora oggi racconta la sua antica funzione di difesa dell’abitato.

Ma se la fama e la bellezza di Scapoli ne fanno un baluardo conosciuto in tutto il mondo, non meno intrigante e travolgente è la sua storia legata al mondo artigiano e nobile della creazione e della lavorazione della zampogna la cui testimonianza, il Suo Museo della Zamogna, rende questi luoghi molisani ancora più belli da visitare e da vivere.

 Antica arte tramandata per secoli attraverso pazienti e esperti mani degli artigiani locali, le zampogne di Scapoli, ma non solo quelle, fanno parte dell’identità popolare di questo ricco territorio ma sono anche il simbolo della festa più bella dell’anno cui ogni persona tende e la magia di questa è resa tale anche grazie a quelle nenie musicali che un tempo facevano parte integrante dell’attesa della Notte Santa.

Tra tutti i ricordi di una fanciullezza lontanissima, uno dei più nitidi è senz’altro il disegno che accompagnava, nel libro di lettura delle scuole elementari, la poesia natalizia, disegno dolce e gentile che rappresentava sempre la figura di uno Zampognaro che allietava lunghe e fredde serate innevate di un qualsiasi paesino nostrano.

 Il Museo che accoglie questo antico strumento è posto a Palazzo Mancini, nel cuore antico del paese, e si dispiega su tre piani in una atmosfera magica e ovattata, sempre sul limite tra la  realtà storica e quella più affascinante della fanciullezza e del mito.

 Il Comune di Scapoli ha voluto con caparbietà la realizazzione di questo affascinante luogo e non si può rimanere indifferenti per la serietà e dedizione cui questo museo regala al suo visitatore. Basta la vista della cura con cui i vari strumenti sono esposti e raffiguarti, minuziosamente raccontati in un turbinio di geografia e storia, tra passati gloriosi di veri e propri maestri artigiani e la necessità odierna di continuare a regalare al mondo un gioiello davvero unico.

Una favola antica che non solo affascina i più piccini ma le intere generazioni, questa che viene raccontata tra questi muri: la ricostruzione di una bottega artigiana e la vita delle zampogne molisane con quelle provenienti dal Lazio o dalla terra di Basilicata. Ma non mancano quelle sarde e quelle di Calabria, come quelle del nord italia. Una terra comunque che anche con questo importante strumento accompagna e accomuna la vita di una nazione intera, una nazione che scandiva il tempo della vita contadina e della vita pastorale, oggi persa tra le pieghe di un ostinato tempo.

Ma il Museo non si vuole fermare ad un mero confine geografico. Infatti trovano spazio le splendide cornamuse scozzesi, quelle irlandesi per poi scendere verso il Portogallo, la Spagna per attraversare il mare verso sud, verso la Turchia e verso est, verso le terre Ceche e Slovacche. Per affermare poi che tanta distanza, tra i popoli, è solo un concetto assai esiguo.

 E tra opere letterarie e iconografiche, spicca la sala acustica dove il suono della zampogna invade benevolmente l’animo umano e che riporta un po’ tutti verso quella vita, magari più semplice, che spesso ci dimentichiamo di appartenere.

 

 

 

 

 

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