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Museo del Corallo-Trapani

Museo del Corallo-Trapani - Camperarcobaleno

GPS: 30° 01' 07,39'' N

        12° 32' 31,07''  E

Indirizzo:Via Conte Agostino Pepoli 180, Trapani

Ingresso: a pagamento

Accessibile ai disabili:si

 

 

La città di Trapani custodisce, insieme al suo mare,  un tesoro unico al mondo per la sua nobiltà e bellezza, frutto di un lavoro che sta scemando nel mondo e di cui rimangono storie e leggende, opere d’arte di raro incanto e pregio insieme ad un triste ricordo di un universo terrestre che siamo riusciti a distruggere… il corallo.

E’ Perseo che, in volo, tenendo una bisaccia contenenti la testa della Gorgone, lascia cadere  gocce di sangue nel mare che si trasformano in corallo,  simbolo della città trapanese, amuleto contro malattie e portatore di ricchezze terrene.

Trapani, qui vivevano i pescatori che con le loro imbarcazioni scivolavano lenti verso l’estesa barriera corallina che affiorava dal mare; qui si spingevano sino alle coste dell’Africa dove i coralli si facevano più fitti ed estesi. Il raccolto era portato a terra dove gli artigiani scoprivano con un fine lavoro preziosi manufatti. Già nel XV secolo  artigiani trapanesi sono conosciuti ed apprezzati in tutta l’area mediterranea, per la loro creatività e per la realizzazione di vere e proprie opere d’arte.

La leggenda racconta che  a metà del Cinquecento dal porto di Trapani salpa una nave che porta l'opera più bella : la "Montagna di Corallo" raffigurante la vita di Cristo e della Madonna, portata in dono dal Vicerè di Sicilia al Sovrano Filippo II di Spagna.

La nave, a causa  di una forte tempesta, affonda nelle acque profonde e scure del mare lasciando a questo il suo prezioso tesoro.

Alla fine del ‘600 numerose botteghe per la lavorazione del corallo lavorano nel centro della città con una produzione che vedeva oggetti di culto, Crocifissi, Statue di Santi .

Corallo è gioiello, cornici, oggetti sacri sino ai presepi che ne fanno una realtà rarissima nel mondo. Impreziosito da oro e argento, affiancato con pietre preziose, ogni oggetto ha la sua unicità e cultura.

A Trapani è vivo il Museo regionale  ‘Conte Pepoli’ del Corallo, ospitato nel Convento Carmelitano, splendida costruzione in barocco siciliano.

Le sale forse di maggior pregio sono quelle riservate agli splendidi presepi, provenienti da famiglie nobili trapanesi, composte da corallo e rame dorato, decorati ancora con argento e avorio, oltre a conchiglie e madreperla e  all’alabastro donando effetti cromatici unici.

Tra i gioielli dell’arte sacra  il Crocefisso di Matteo Bavera, unico pezzo di corallo e la Grande lampada, lavori unici e quasi infiniti di infinita bellezza. 

Anche la preziosa collezione di gioielli della famiglia Pepoli (in gran parte proveniente dal Tesoro della Madonna di Trapani) è visibile nella sua interezza: esaltazione barocca composta di pietre preziose, perle e corallo che compongono la Vergine Siciliana oltre alla statua della Madonna di Trapani, opera  trecentesca, la cui leggenda racconta della sua venuta sulle coste di Trapani per mezzo di una tempesta.

Trapani è una città dai mille racconti e dai mille splendidi volti, una città che oggi ci ha raccontato e svelato uno dei suoi molteplici tesori. Non mancate questa visita così affascinante e ricca, vi entusiasmerà come ha entusiasmato noi.

 

 

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'