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Monica S.

Monica S. - Camperarcobaleno
Il naufragar  mi è lieve...

Care amiche, ho apprezzato sin da subito la vostra bella idea di questo sito, mi sembra sia da rimarcare un ‘luogo’ cos’ gentile e colmo di buone idee. Ma non vi scrivo solo per elogiarvi e per augurarvi tutto il bene del mondo ma per dare un mio piccolo contributo ai ‘luoghi del cuore’ con la mia storia.

Premetto che mio marito ed io siamo camperisti di lunga data ma camperisti un po’ solitari e dediti esclusivamente alla montagna. Questo perché è sempre stata la nostra passione; ben inteso, non siamo camminatori di alte cime, ci piace però trovarci e camminare…Il mio luogo del cuore quindi non è un luogo specifico dove arrivare e stare col camper, è il luogo di partenza. Comunque sia, il mio luogo è Monte Cimone, nell’appennino modenese, tra l’altro Parco Regionale.

Si arriva con l’A1 e si esce a Modena Nord quindi si prosegue per Vignola, bellissima cittadina, per poi proseguire per Fanano e Sestola, dove, di solito ‘camperiamo’, cioè ci sistemiamo. Chi non volesse camminare Sestola è un paese meraviglioso, a 1020 metri a cui si arriva lasciando boschi di faggi e castagni e dove si respira un’aria pulita e fresca.

I sentieri da seguire sono molti, e tutti invitanti ma io vorrei parlare di quei luoghi così unici da incantare anche il meno appassionato di camminate.

Il Lago della Ninfa è secondo me un luogo magico, immerso nel più profondo silenzio e circondato da una ricca abetaia, quasi a proteggerlo, come mille soldatini di guardia.

Poche persone conoscono questi luoghi e spesso il silenzio è così penetrante da far quasi male alle orecchie. La natura qui esplode in tutta la su bellezza e anche l’uomo ha contribuito a valorizzarla: camminate piano sul Ponte di Pievepelago, sembra che qui di notte passino ancora i fantasmi di viandanti e pellegrini. Il silenzio si rompe quando dal lago si sale a Pian Cavallaro dove in estate è un continuo fischiar di marmotte ed è facile vederle far capolino tra il verde acceso dei fili d’erba e dai mazzi di fiori rosa e gialli che tutt’attorno sbocciano senza sosta. Dicono che dalla cima si può scorgere la Corsica e le coste dell’Istria, quando l’aria è pulita e l’atmosfera nitida.

I nostri cammini sono lievi, consapevoli della grandezza del luogo, enormi tappeti di fiori dai colori più svariati, dalle forme più esaltanti insieme a quelle strane creature che mangiano gli insetti. Insomma, un miracolo continuo.

I sentieri del Cimone sono maestosi anche quando cala l’autunno, il rosso acceso e il giallo si mescolano alla frequente nebbia e assaporare l’umidità che scende sui capelli è una emozione unica e rara. Ogni anno la nostra prima uscita è l’andar su per questi sentieri come se fossero nostri, come per controllare se quello che abbiamo lasciato l’autunno prima lo ritroviamo, come un caro amico che ci aspetta, per ricominciare.   

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Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

Chi abbandona un cane non è un camperista

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 11 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'