Matera

Matera - Camperarcobaleno

Città Europea della Cultura 2019

 

 

Matera, città antichissima. Maltrattata, abbandonata, degradata. E poi, riemersa, ancora di più splendida, ancora più pura,ancora di più voluta a gran voce ‘Città Europea della Cultura’ per l’anno 2019.

Ma doveva, ci chiediamo noi, arrivare un così tanto prestigioso evento per non accorgersi di tanta bellezza e di quanti sforzi sono stati compiuti in questi ultimi anni per cercare di recuperare un luogo così importante e unico della nostra civiltà italiana? Eppure la sua origine si perde nella preistoria. Eppure, se la storia proprio ci dà così tanta noia, siamo stati spettatori di diversi film girati in questa terra, italiani e non italiani.

Conosciuta quale città sotterranea per le sue grotte scavate nel masso tufaceo, qui l’uomo nomade dedito alla pastorizia  si ferma e costruisce quelli che sono ormai riconosciuti da tutti,i villaggi più antichi della storia.

Sono villaggi piccoli, ben organizzati e dotati di protezione. Nasce così il centro di quella che poi un giorno chiameremo Matera.

Terra calpestata da Saraceni, Greci,Romani, Bizantini, Svevi, Longobardi, terra dei D’Angiò e degli Aragonesi….insomma, da qui sono passati tutti, nello splendore di questi luoghi.

Il significato del suo nome è oggetto di molte interpretazioni, alcune di queste molto fantasiose ma molto belle. Vogliamo ricordare quello più plausibile, di derivazione greca ‘Mataio olos’  la cui spiegazione è da ricercarsi in questa terra ricolma di acqua e torrenti. Oppure da ‘Mata’ che significa luogo ricolmo di rocce. La teoria più romantica a cui noi vogliamo dar riferimento e quella di ‘Meteoron’  cioè ‘ cielo stellato’ che ricorda coloro che trascorrevano le chiare notti in questi luoghi con ‘il naso all’insù’ e i Sassi, illuminati di notte, riflettevano la luminosità del cielo stellato.

Sicuramente il nome di Matera è legato in maniera indissolubile al mondo ai suoi ‘Sassi’. Nonostante vi sia la parte nuova e vitale, il turismo è affascinato dalla sua parte storica,più arcaica, più antica e più rappresentativa. Centro storico della città, è un continuo intreccio di vie e di vicoli  in cui i raggi del sole fanno fatica ad illuminare. Intorno il paese è composto da angoli antichi e di case vicine le une alle altre, dove i profumi della terra e della vita si mescolano in continuazione. I pavimenti composte da pietre, sono levigate dal tempo e dal continuo calpestio umano dove zoccoli di animali e  zoccoli dell’uomo sono in un perfetto connubio di fatica, di lavoro, di umiltà e di povertà. Ogni rione, ogni angolo parla della sua epoca storica, della cultura di cui ne fa parte e se ne vedono le tracce, i suoi simboli nelle architetture ‘lasciate’ dai popoli e dai loro pensieri.

Vicoli stretti ed angusti nelle due parti che sommariamente dividono la Civita,dove si trova la Cattedrale,splendida costruzione barocca , posta tra il Sasso Barisano, posto  sull'orlo di una  rupe,cuore  della città vecchia, ricco di portali scolpiti, e il Sasso Caveoso.

La Civita è un grande ed unico cumulo di abitazioni e piccoli palazzi il cui unico spazio che intercorre tra loro sono le strade che si arrampicano sulla cima di questa, percorribili solo a piedi e che portano da sempre al centro della città.

Dal colle della Civitas, la Cattedrale regala la splendida vista sul Rione Sasso Barisano. La costruzione viene fatta risalire al XIII secolo ma in realtà questa venne eretta sui resti dell'antica Chiesa di Sant'Eustachio. L'esterno presenta un rosone a sedici raggi e il campanile è in stile romanico pugliese. Il suo interno è composto a tre navate a croce latina, con opere di arte barocca. Qui si trova il bellissimo presepe in pietra datato 1534, il sarcofago con le spoglie di San Giovanni a Matera e  un affresco bizantino della Madonna della Bruna con Bambino.

La tranquilla passeggiata tra queste strutture la si compie  attraversando quest’ultimo che sfocia in una grande piazza in cui si viene immersi nella scenografia più esaltante dei Sassi. E’ qui che si può visitare la Chiesetta rupestre di Santa Lucia delle Malve, realizzata con tanta precisione nel tufo, luogo di culto e di perfetto equilibro architettonico e plastico nella sua semplicità. Disposto ad  anfiteatro romano, si trovano qui le sue tipiche case-grotte che scendono a gradoni.

Un’altra importante visita è quella che è ormai luogo turistico per eccellenza, la casa-grotta risalente al 1700 dove si ben comprende la vita non agevole di un tempo, non tanto distante dal nostro.

Risalendo vicoli e costeggiando case silenti, si passa poi al Rione Sasso Barisano dove troviamo anche il Museo della Civiltà Contadina con i suoi piccoli e grandi utensili da lavoro e di uso comune, una storia raccontata per mezzo di oggetti la vita faticosa vissuta in questi luoghi.

E’ singolare la presenza di moltissime Chiese rupestri risalenti  per lo più all'Alto Medioevo. Cripte, eremi e cenobi sono sparsi lungo tutto il territorio, scavati anch’essi nel tufo, oggi eccezionali opere artistiche e testimoni di un alto livello culturale ed architettonico.

 (A.L. Marzo 2016)

 

 Possibilità di Sosta in parcheggio, euro 0.50 all'ora, 24/24, di fronte al palazzo del Comune

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