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L'esplosione dei colori al Parco della Burcina-Biella

L'esplosione dei colori al Parco della Burcina-Biella - Camperarcobaleno

Aperto al visitatore, possibilità di visita con auto alle persone portatrici di handicap

Open- handicap accessible (by car)

Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

Siamo giunti alla descrizione e all’invito a trascorrere almeno una giornata col camper nello splendido scenario del Parco della Burcina, nel comune di Pollone e a pochi kilometri da Biella.

 

Al Parco della Burcina, secondo noi, ci si va seguendo il proprio gusto personale riguardo le piante e i fiori che più ci aggradano e secondo il proprio umore.

Da marzo a ottobre è tutto un susseguirsi di fioriture e di fruttificazioni, di colori che sembrano  prepotentemente cambiare la scena dei luoghi naturali mentre in realtà questa rimane sempre la stessa.

Ma non ci si stanca mai, in questo ampio ventaglio di tempo che spazia dalla primavera sino all’autunno, non si è mai appagati di tanta bellezza e ricchezza.  

Se a marzo sono i timidi crocus a dare il benvenuto ai primi visitatori salutando le ultime eriche che hanno colorato l’inverno, è il tenue profumo delle grandi magnolie che si diffonde nell’aria ad inoltrare l’invito a godere della stupefacente esplosione di rododendri e azalee o il vastissimo mare di ortensie blu sino alla maturazione delle mele che conclude la stagione delle fioriture.  

La collina in cui si dirama il tranquillo sentiero dove vengono ospitate le numerosissime piante appartenenti alla famiglia dei Rhododendron ed alla famiglia delle Ericaceae. ha la particolarità di essere notata ancor prima di raggiungere Biella  quale accompagnatore silenzioso verso Pollone dove una splendida e tranquilla area sosta accoglie i camperisti, posta di fianco all’ingresso del vasto parco.
Il Parco della Burcina fu voluto dalla famiglia Piacenza, in primis Giovanni, che iniziò a comperare vari terreni per poter ospitare  alberi provenienti da varie parti del mondo quali sequoie, cedri e pini e che si possono scoprire lentamente passeggiando tra i sentieri in leggera salita verso la sommità del monte da cui la vista si apre sulla vastissima pianura sottostante.

Tra eriche e cisti, rose , alberi del pane e ciliegi giapponesi, i vari sentieri si dipanano lungo un percorso punteggiato da cascine ospitanti luoghi di ristoro e di accoglienza che invitano alla sosta e al riposo prima di riprendere il cammino. 

Trascorrere una giornata al Parco della Burcina significa dimenticare la fretta che attanaglia le nostre quotidiane vite, è la scoperta di pezzi unici che la Natura ha voluto offrirci e la gioia di trascorrere ore liete insieme a chi amiamo.

 

GPS: 45° 35' 08,97'' N

              8° 00' 20,42'' E

 

Indirizzo: paese di Pollone

Uscita: daTorino A4, uscita di Santhià; 

            da Genova A26, uscita Vercelli o Santhià.

Area Sosta:adiacente all'ingresso del parco, cs e a pagamento

 

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'