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L'English Style al Giardino di Villa Serra- Genova

L'English Style al Giardino di Villa Serra- Genova - Camperarcobaleno

 

 

Aperto al visitatore con barriere architettoniche presenti- A pagamento

Open- no handicap accessible-Ticket

Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

E' bello ma non facile raccontare un piccolo ma splendido giardino di una Villa da poco tempo ritornata ai suoi splendori antichi dopo anni di degrado e di incuria umana, alla periferia oggi di una grande città quale è diventata Genova.

La strada che porta all’ingresso scorre parallela al torrente Secca e lo spazio di posteggio non è ampio ma fruibile da tutti coloro che vogliono immergersi in un luogo molto particolare e poco conosciuto, anche dai genovesi stessi.

In questo angolo di città , chiamato anticamente “Cà dè Galli” o “Sul Piano”, erano presenti già nel 1700 numerose proprietà nobiliari composte da case e ville molto lussuose e una di queste,oggi Villa Serra, era di proprietà della Famiglia Pinelli, poi passata ai marchesi Serra con il suo discendente, il Marchese  Orso Serra che volle trasformare la Villa in un magnifico complesso alla moda.

La Villa, affacciata sul parco, porta ancora il nome dei Pinelli e a questa Orso Serra volle affiancare un Cottage in Stile Tudor, idea ‘copiata’ da un manuale di architettura e moda in voga nell’ottocento a Londra e nelle sue campagne circostanti.

Classico esempio di neogotico in Liguria e di gusto tipicamente anglosassone che tanto  influenzò la cultura del giardino genovese del ‘900,  il suo interno si estende su 300 mq, ed è caratterizzata  da una raffinata boiserie e da ricchi cassettoni decorati con dorature a foglia d’oro  in rovere della Slavonia e due camini lignei con specchiere completamente recuperati e restaurati.

 Il primo piano, destinato alla zona notte,vede il restauro più significativo nelle porte che, come le finestre traforate del piano terra, sono un esempio ammirevole di decorazione a finta rovere.

All’esterno  la facciata spicca per i trafori delle finestre e degli inglesissimi  bow window che portano all’intera struttura una raffinata e leggera geometria.
Accanto al cottage si trova  la torre merlata dove si aprono gli antichi locali delle masserie e delle stalle.

Orso Serra per realizzare la sua idea si rivolse al Marchese Carlo Cusani, imprenditore industriale, pittore ed architetto di origine milanese, che da molti anni viveva e lavorava a Genova il quale diede il via ai lavori dopo il ritorno da un viaggio a Londra nel 1851.

Il vasto giardino sarebbe stato mutato da terreno agricolo in un grande giardino di gusto neogotico a cui dovevano essere integrate il cottage e la torre medievale, simile al progetto realizzato dal Canzio per il parco di Villa Durazzo Pallavicini di Pegli.

Esteso per circa nove ettari, il parco doveva rispondere ad esigenze paesaggistiche ben definite: percorsi a serpentina, laghetti e ruscelli, cascatelle e piante esotiche, ponticelli in legno e animaletti quali anatre e cigni, piante da fiore dai colori e dai profumi più esotici e alberi ad alto fusto per ombreggiature leggere ma rinfrescanti. 

Stupefatto e inorgoglito dell’opera finita, Orso Serra acconsentì che il pubblico visitasse questo prodigioso esempio di bon ton e di lusso sia per far parlar di sé nei salotti nobili di Genova che per far rabbrividire di rabbia e di invidia le altre ricche famiglie del genovesato.

Alla morte di Orso, avvenuta nel 1882,  il parco passò, insieme a tutte le proprietà, al marchese Vincenzo e in seguito a sua figlia Caterina, ultima discendente di Orso Serra, che morì nubile nel 1938 lasciando con atto testamentario, la proprietà alla Curia Genovese.

La villa inizia ad essere abbandonata a se stessa quando, durante l’occupazione tedesca, diviene un presidio di un comando militare .

La maggior parte degli arredi originari vengono distrutti così come molte piante arboree di notevole pregio, scavate buche, anche trincee, distrutto statue e decorazioni. Le belle stanze della villa sono utilizzate quali depositi di armi e di altri materiali bellici, le finestre distrutte, le porte divelte e i prati usati quali posteggi per auto e ogni sorta di macchinari.

Le abitazioni dei contadini che lavoravano nel grande giardino vengono sottratte a questi lavoratori e date in affitto a graduati militari e ad altre persone del loro entourage. Quello che non viene abbattuto, devastato, saccheggiato viene dimenticato nel nulla, le piante muoiono, il lago si prosciuga, gli animali migrano o muoiono. Quando la guerra finisce, tutto rimane nel più assoluto disfacimento. Il tempo passa e arriva la grande e storica alluvione del 1970, quando tutta la città naufragò in un mare di fango e acqua. Il Rio Comago straripa, travolge quello che rimane del lago, distrugge la portineria della villa, inghiotte gran parte del luogo e dopo questa altra tremenda situazione, ancora il silenzio, il vuoto, la disfatta. 

Solo nel 1982 l’intera area viene acquistata dal Comune di Genova, dal Comune di Serra Riccò e di San’Olcese, Comuni confinanti, che costituiscono il Consorzio Villa Serra. Oggi il parco è riaperto al pubblico dopo lunghi restauri e opere di grande livello architettonico e strutturale.

Villa Serra ci accoglie al suo interno mostrandoci la più bella e ricca esposizione di Ortensie di tutta Europa  in un periodo storico che va dal 1700 ad oggi. Coloro che amano questa nobilissima pianta, accolta in molti dei nostri giardini mediterranei, non potrà che essere meravigliato di tanta bellezza e tanta volontà nella ricerca di altre piante da porre in terra e far rivivere.

Un'esposizione naturale che vede nuovamente la bella Villa e il suo lago insieme a pavoni e cigni che vogliono, a tutti i costi, far dimenticare un lungo passato che ha squarciato la loro anima. Ora a far nuovamente far sorridere questo luogo di liguria ci sono tutti i colori pastello delle piante di Hydrangea che qui hanno trovato luogo ideale per continuare a fare di questo luogo, come voleva Orso Serra, un luogo d’incanto….

 

 

 GPS: 45° 46' 19,27'' N

           8° 34' 32,21'' E

 

Indirizzo: Via Carlo Levi, 2 Genova Bolzaneto

 Uscita Austostradale: Genova Bolzaneto A7

 Area Sosta: centro vendita Pons, Genova Nervi

 

 

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