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Il Tulipano al Giardino di Pralormo-Torino

Il Tulipano al Giardino di Pralormo-Torino - Camperarcobaleno

 

Aperto al visitatore con barriere architettoniche presenti- A pagamento

Open- no handicap accessible-Ticket

I CaNperisti sono graditi

Info stradali e camper a fondo pagina

 

          

 

 

 

Perdona la nostra testardaggine, paziente lettore di questo sito, perché di questa si tratta e oramai non solo non ne possiamo fare a meno ma quasi non siamo più capaci di nasconderla sotto qualche piega del cappotto. Testarde perché non aspettiamo l’ora di raccontarti, se tu non ci sei già stato, o ricordare insieme a te, se il luogo è già di tua conoscenza, un luogo che a noi appare particolarmente magico e che di questo non potremmo mai farne a meno.

Crediamo che ognuno di noi, fate camperiste, abbia un suo luogo incantato, un luogo che non stanca mai di viverlo, di ammirarlo, di sentirsi a proprio agio.

Per noi uno di questi è il Giardino del Castello di Pralormo, Giardino dove ogni anno esplode in tutta la sua magnificenza l’allegria e la perfezione di un gioiello che la Natura ci offre, il Tulipano.

Nessun altro luogo come questo è capace di annunciare l’arrivo della Primavera, tra aiuole dalle forme dolci e sinuose a quelle quasi abbracciate da alberi secolari, tra forme rigorosamente geometriche e altre dove spicca la gioia squisita della fantasia.
Nessun giardino nasce dall’improvvisazione, a parte quello di cui Astrid Lindgren narra, ricco di rose selvatiche di Villa Villacolle,  queste scenografie sono il frutto di sapienti ingegni e tanto amore, lavoro manuale di abilissimi giardinieri i cui attrezzi affondano in un terreno apposito per le bulbose dalle fioriture generose come generosi sono i pensieri e l’amore per questi fiori.
I camper si riposano nel posteggio a pagamento non lontano dall’entrata principe del parco, legato al Castello e con una passeggiata dolce che ben si abbina ad una di quelle frizzanti prime giornate primaverili, si giunge alla biglietteria.

Intorno la campagna è ancora in parte in letargo ma dagli alberi nudi, sui rami contorti e resi ruvidi dalle gelate invernali alcune gemme fanno capolino ai raggi del sole per mostrare la loro timidezza verso un mondo a loro ancora sconosciuto mentre alcuni di questi sono già vivacemente visitati dai passerotti che con orgoglio mostrano la loro vittoria sul gelido inverno, sulla morte.

Ma qui si incontra una infinita tavolozza di colori, dal blu profondo del cielo macchiato da alcune nuvole bianche al marrone intenso e profondo della terra.

Tra questi due estremi ci sono viali pettinati da un morbido e continuo tappeto di erba tagliata all’inglese su cui vialetti silenziosi portano alle varie esposizioni, dove ciuffi preponderanti di fiori fanno esplodere tutta la loro magnificenza.

Il giallo si mescola sapientemente al bianco con striature lievi che esaltano il colore di fondo, un profondo e sensualissimo rosso salta nell’ aria di questo giorno come il più bello e innocuo fuoco d’artificio mentre il pacifico arancione illumina il viola timido di altri petali dai contorni irregolari. 

Ballerine in balia di un leggero vento, morbide sete dalle pieghe sottili sembrano fatti questi esuberanti fiori, chi completamente sbocciato e chi, ancora capriccioso, non trova ancora il tempo per mostrare tutto il suo splendore.
La magia di questo giardino è, secondo noi, la capacità di rincuorare gli animi e di rendere il visitatore così emozionalmente discreto e silente per paura, forse, di sconvolgere tanta pacatezza. A noi è venuto in mente, passeggiando tra questo, il bellissimo film ‘Al di là dei Sogni’ in cui Chris si rirova in uno degli splendidi quadri di sua moglie Annie, dipinti dove i tocchi di colore tenui e morbidi portano non solo un grande spettacolo visivo ma una profonda quiete dello spirito.
Non per ultimo perché per noi importantissimo, la possibilità di godere di questo spettacolo con tutta, ma veramente tutta, la famiglia, compresi i nostri pelosi camperisti ai quali sono dedicate alcuni punti per dissetarsi.


Speciale Messer Tulipano 2019

 

MESSER TULIPANO COMPIE 20 ANNI

XX EDIZIONE DAL 30 MARZO AL 1 MAGGIO 2019

 

 Il grande evento botanico nel parco del Castello di Pralormo annuncia ogni anno la primavera con  la straordinaria fioritura di migliaia di tulipani e narcisi, dove  il rinnovamento nelle varietà più curiose e nel progetto-colore sono alla base di questa iniziativa così romantica e essenzialmente bella.

 Quest’anno la ricorrenza è particolarmente affascinante per il ventesimo anno di Messer Tulipano e grazie a questo Pralormo  veste il suo parco con 100.000 liliaceae.  Gli organizzatori promettono spettacoli unici con l’introduzioni, tra gli altri,  di tulipani neri, the Queen of the Night, del bianco screziato di rosa Mata Hari e quello chiamato Pappagallo dai petali movimentati.

 Non mancheranno inoltre fiori bellissimi dai nomi di Bach, Verdi, Chopin, Puccini e Mozart  che prenderanno vita in un viale del parco con musiche in sottofondo di questi Maestri della Musica.

 E se tutto questo grande spettacolo a qualcuno non basta, la manifestazione, come ogni anno, offre  manifestazioni collaterali di grande interesse e curiosità.

 Il tema di questa ventesima edizione è Cacciatori di Piante, e si dispiegherà nel raccontare  le storie  di appassionati botanici inglesi, olandesi e francesi che nel XVIII, XIX e XX secolo intrapresero lunghi viaggi alla scoperta di piante sconosciute e rare.

 Per questo si avrà la possibilità di scoprire, attraverso la ricostruzione della stiva di una nave, come si affrontavano i viaggi per mare con merce inusuale e innovativa quali porcellane ,spezie e naturalmente, le piante poste in mini-serre per difenderle da pericoli e intemperie.

 Ma non solo: partendo da testi rari conservati nella biblioteca del Castello, si avrà la possibilità, per la prima volta, di ammirarli nella loro grande bellezza  e tra questi ci piace citare di Pietro Andrea Mattioli, I Discorsi sull'Opera di Dioscoride , edito in  Venezia  nel 1585.

 Non si può amare un fiore se non si conosce la sua storia ed è per questo che si metterà in risalto la storia del tulipano che, originario dell’Asia centrale, divenne in Turchia il fiore prediletto dei sultani, simbolo di buona sorte e prosperità, raffigurato su tessuti e gioielli, di preziose porcellane e oggetti di arredamento.

 Ad illustrare la storia del tulipano un arco in stile turco con decorazioni  a ricordo del Palazzo di Topkapi ad Istanbul  e che introduce al ‘viale dei Sultani’

 Si parlerà poi di Stefano Favarelli con i suoi quadri che raccontano le meraviglie botaniche e paesaggistiche incontrare dai viaggiatori.  Un narratore di immagini esotiche, a cavallo tra il nostro mondo e quello fantastico che richiama letterature e pitture lontane, tra il sogno e la magia che quelle terre hanno sempre evocato.

 Il percorso si dispiega poi  verso ‘Pastori di anime e cacciatori di erbe’ allestita nella cappella settecentesca del Castello. Qui viene raccontata la storia dei viaggi di sacerdoti e abati appassionati di botanica, tra cui Pierre Chanoux e Joseph-Marie Henry affiancati da testi con acquerelli di missionari gesuiti in Cina, Persia, Turchia e India.

 Nella splendida serra proveniente da Parigi nel lontano 1896, viene composta la colleione di Orchidee , piante carnivore e piante a testimonianza di quelle piante trovate dai cacciatori di piante.

 Al tulipano noi associamo immediatamente l’idea dell’Olanda e per questo viene raccontata la storia e il legame, quasi spasmodico, tra questo fiore e la terra dei paesi bassi. Nata nel XVI secolo grazie all’ambasciatore di Re Ferdinando I che introdusse i primi bulbi in questa terra, la ‘tulipanomania’ si diffuse molto velocemente provocando vere e proprie  ‘follie’ sociali ed economiche.Per questo è allestito un giardino di ispirazione olandese con vialetti di conchiglie ornamentali, muscari blu, tulipani bianchi, tulipani bianchi con screziature rosa e giacinti.

 E per finire, ma non per ultimo, un prezioso sguardo al medico Nicolaes Pierszn, ritratto da Rembrandt nel famoso quadro “La lezione di anatomia del dottor Nicolas Tulp” il quale scelse nello stemma di famiglia un fiore di tulipano e per questo chiamato ‘Dottor Tulp’.

 

INFORMAZIONI UTILI MESSER TULIPANO

 

Apertura:

 

tutti i giorni dal 30 marzo al 1 maggio 2019

 

Orario: dal lunedì al venerdì 10-18

 

Sabato,domenica e festivi 10-19

 

Ingresso:

 

€ 9,00 intero

 

€ 7,00 gruppi prenotati e convenzioni

 

€ 5,00 bambini da 4 a 12 anni

gratuito fino a 4 anni 

 

 GPS: 44° 51' 44,93'' N

            7° 53' 58,98'' E
 

Indirizzo: Via Umberto I, Pralormo (To)

Uscita Autostradale:
A21  uscita Santena- A6 uscita Carmagnola - A7 immettersi sul A6 uscita Villanova d'Asti 
 Area Sosta: parcheggi o strutture private

(A.L.)
(agg: febbraio 2019)

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Genova, 14 Agosto 2018 Ponte Morandi

Chi abbandona un cane non è un camperista

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(Lyla, Pastore Abruzzese).

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Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

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Nuova Pagina Facebook!!!! Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'

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