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I Mille Petali del Roseto di Genova Nervi

I Mille Petali del Roseto di Genova Nervi - Camperarcobaleno

 

 

Aperto al visitatore con barriere architettoniche presenti

Open- no handicap accessible

Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

Nella cornice suggestiva del piccolo borgo di Nervi, a levante di Genova,sulle punte dei piedi del mare, si apre il Parco e il suo Roseto, da poco insignito del nome di Luigi Viacava,ideatore curatore sin dal suo inizio. Ogni anno questa parte di parco che comprende, tra l’altro alcune delle ville seicentesche e settecentesche più importanti del genovesato, regala stupende emozioni a tutti coloro che amano questi fiori.

Rose provenienti da ogni angolo del mondo, agli esordi del parco si potevano contare  più di ottocento piante tra rare e comuni, col tempo in parte dimenticate fino a che si sono ridotte a poco più di metà.

Ma non manca la poesia in questo angolo di mondo, sempre pronto a emozionare turisti e cittadini genovesi, sempre pronto a regalare a ciascuno di noi spettacoli inimitabili, tra colori, petali e sciabordio del mare.

Grazie ad  un clima gradevole presente durante tutto l’arco dell'anno e la sua esposizione a mezzogiorno, il Parco di Nervi è un tutt’uno con la lunga passeggiata a mare, intitolata ad Anita Garibaldi, a strapiombo sul mare e sulle sue scogliere e, lontana dal rumore cittadino, la visita nel silenzio è resa ancora più piacevole.

Da qui la  vista spazia  dal Monte di Portofino alla Riviera di Ponente e nelle mattinate più radiose, i tratti della Corsica e le Alpi Marittime con il suo guardiano, il Monviso. Se la tramontana regala giornate limpidissime ma fredde, Nervi ha la peculiarità di essere sempre ‘sotto vento’ tanto da poter permettersi una passeggiata a maniche corte, anche nei mesi più rigidi.

Luogo romantico per eccellenza in quel vasto giardino che è la città stessa, il Roseto è sempre visitabile, come il suo parco, ed è non solo meta turistica ma vero e proprio luogo di interesse e studio botanico.

Passeggiando tra i rigogliosi vialetti attorniati da vere e proprie gallerie fatte di rami spinosi, foglie e boccioli di ogni colore, ogni pianta ha il privilegio di essere classificata e raccontata mediante cartellini appositi, in un turbinio di immagini le cui fotografie non si rivelano mai abbastanza.

Tra le specie più semplici la Rosa Canina dai colori che spaziano dal bianco al rosa, dal rosso scarlatto a quello più estroso dell’unione di bianco e di rosso striato ritrovando poi la Rosa Gallica che raramente vive bene in questi luoghi così miti, più propensa all’umido freddo delle brughiere ,sino alla timida Rosa Pendulina, troppo spesso confusa con quella canina, il cui habitat lo si ritrova nell’appennino tosco emiliano per poi incontrare la Rosa di San Giovanni o Sempervirens dai colori tenui ma dall’andamento vigoroso e, per finire, la dolcissima Rosa Sandro Pertini, qui presentata ormai qualche anno fa, il cui colore scarlatto e l' agraziatissima forma in cui presenta i suoi petali, è l’esaltazione della bellezza.

Tutto intorno alberi sempreverdi, laghetti, prati all’inglese e panchine all’ombra di poderosi alberi fanno da guardia ad un infinito stormo di scoiattoli grigi.

Importati qualche anno fa per cercare di ripristinare quell’habitat che una volta vedeva la presenza di scoiattoli rossi, meno impertinenti e irruenti anche nei confronti degli ignari visitatori del parco,  oggi è quasi un problema per il loro espandersi anche al di fuori dei limiti del parco.

Una presenza che da un lato allieta la visita soprattutto dei più piccoli ma dall’altro, una minaccia per il sereno corso di vita di alberi e degli altri roditori autoctoni.

 

GPS: 44° 22' 52,31'' N

              9° 03' 00,08''E

 

Indirizzo: Via Capolungo

Uscita Autostradale:  Genova Nervi A12

Area Sosta:centro vendita Pons, Genova Nervi

 

 

 

 

 

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'