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I Castelli della pianura parmense (2a parte)

I Castelli della pianura parmense (2a parte) - Camperarcobaleno

Il Triangolo dei tre Castelli:

 

-Rocca Sanvitale di Fontanellato

-Rocca Meli Lupi di Soragna

-Rocca dei Rossi di San Secondo parmense

Fontanellato,in provincia di Parma. Il suo nome deriva verosimilmente dal medioevale "Fontana Lata" (fonte estesa), con riferimento ai fontanili, sorgive naturali di pianura che si osservano ancora oggi nella Bassa parmense. 

La Rocca di Fontanellato ha origine nel 1124 anno in cui  i Pallavicino costruirono una prima torre a scopo di difesa. La cinta esterna invece viene costruita dopo il 1386, voluta dai nuovi proprietari, i Sanvitale. L’intera struttura viene però completata solo nel 1500 trasformandosi definitivamente da fortezza a elegante dimora residenziale. Numerosi comunque sono gli interventi di riqualificazione e modifica dell’intero castello che ancora oggi sono ben visibili, tra cui l’orologio seicentesco e varie finestre con balconi in ferro battuto risalenti al 1700. 

Rocca Sanvitale presenta una pianta quadrata, con muri merlati. La struttura a pianta quadrangolare è contraddistinta da quattro torri ai vertici, tre circolari e una quadrata, e da un mastio centrale.La rocca è circondata da un ampio fossato alimentato da acqua di risorgiva.

L’accesso attuale  conduce alla corte interna, in pianta quadrata con due porticati diversi tra loro. Il primo presenta colonne tonde in mattone che sostengono volte a vela  e l’altro con pilastri quadrati che reggono archi a sesto. Al primo piano della Rocca arredi e decorazioni databili tra il XVI e il XIX prendono il sopravvento sulle ampie sale dove troviamo armi e forzieri, ceramiche preziose, un magistrale clavicembalo del ‘600 e una incantevole camera nunziale. Una sala ospita 74 ritratti della famiglia Sanvitale e cimeli appartenuti a Maria Luigia d’Austria tra cui  la rinomata  mano con fiore al polso eseguita da allievi del Canova nel 1820.

Rocca Sanvitale è rinomata per la “Saletta di Diana e Atteone” del  Parmigianino  La volta è decorata con putti sullo sfondo di un fitto pergolato con, al centro, un ampio squarcio di cielo ed uno specchio rotondo recante il monito “respice finem” mentre la visita si conclude con l’ottocentesca "Camera Ottica",.Attraverso un sistema di specchi e di un prisma, riflettono e proiettano l'immagine della piazza antistante su tre schermi, coprendo un arco visuale di 180°. Ciò permetteva di osservare quanto avveniva all'esterno, oltre il fossato, senza essere visti.

Fontanellato è insignito del riconoscimento "Bandiera Arancione" del Touring Club Italiano e dei titoli di "Città d'Arte e Cultura" e di "Cittaslow - Città del buon vivere e della buona tavola".

-Visita guidata obbligatoria,a pagamento. Nuova area sosta Via Polizzi-Via XXIV Maggio  (N 44°.87'  81, 53''-E 10° 16' 98,9") sempre aperto, ombra, carico acqua, scarico cassetta WC, pozzetto, presa energia elettrica, servizi Igienici con WC, illuminazione, pista ciclabile. Tariffe Orarie dell’Area Camper: Ore 1 Euro 3,00; Ore 8 Euro 6,00; Ore 24 Euro 10,00.

 

A1 da Bologna uscita Parma Ovest- da Milano uscita Fidenza

 

 Edificato nel 1385 dai Marchesi Lupi, la prima costruzione della Rocca Meli Lupi di Soragna rappresentava un robusto edificio di difesa contro gli attacchi nemici. Il consolidarsi delle Signorie e le sempre meno frequenti lotte tra i vari feudatari fecero sì che questa costruzione diventasse col tempo sempre di più un luogo residenziale e sicuramente più aggraziato. I suoi più eclatanti rifacimenti strutturali vennero eseguiti nel 1500 e conservati sino ad oggi quali fasti antichi di notevole bellezza.

A pianta quadrata, è un esempio raro ed elegante del primo barocco. Nelle sue sale sono conservati mobili originali e arredi, insieme a pezzi unici in stile parmense e lombarda. In esso scene mitologiche, paesaggi e nature morte, figure allegoriche e classiche si alternano con garbo nelle varie stanze che vede nell’appartamento nobile  la sua massima espressione tra arredamenti di alto pregio e intarsi in oro zecchino.  Al Castello di Soragna sono legate due storie di donne. La prima vede Isabella Pallavicino di Cortemaggiore alla quale Tasso dedicò un sonetto, tutt’oggi presente nella biblioteca del palazzo e quella della triste sorte di Cassandra Marinoni, conosciuta come Donna Cenerina. Sposa di Diofebo II Meli Lupi, questa venne assassinata dal cognato. Si narra che Cassandra ancora oggi vaghi tra le sale del palazzo nelle notti e che questo avvenga quando sta per succedere qualcosa di negativo ai suoi discendenti.

 

 -Visita guidata obbligatoria, a pagamento.

possibile sostaVia Matteotti angolo via Gramsci, (N 44°92' 98,8" -E 10° 12' 59,8")

-A 1 uscita Fidenza-Salsomaggiore 

 

Testimone della potenza di questo casato,  la Rocca dei Rossi è il frutto di grandi  trasformazioni compiute tra il XV e il XVI secolo. E’ nel 1466 che Pier Maria Rossi volle  erigere una rocca che servisse da elegante residenza e da struttura fortilizia. Grazie alla testimonianza di un affresco  nel Castello di Torrechiara possiamo  vedere la sua struttura originale: una rocca ricca di torri, ponti levatoi, lunette, con la presenza di  un grosso mastio a due piani al centro. Novant'anni dopo vengono demolite parti delle strutture difensive, chiusi i fossati, modificando la struttura intera e optando per una mera dimora residenziale facendo anche affrescare dai migliori artisti del tempo il piano nobile. Del nucleo originario della rocca oggi restano parte delle merlature. Infatti nel XVI secolo, oltre ai lavori al mastio, viene  modificata la facciata e costruito un terrazzo settecentesco al posto di una loggia risalente al  XVI secolo. La bellezza di questa rocca la si ritrova sicuramente negli interni, sale affrescate, soffitti decorati e architettonicità uniche e rare. Bellissimi gli affreschi ispirati alle favole di Esopo e alla mitologia classica, di notevole importanza la  raffigurazione tratta da un romanzo di Apuleio e la narrazione e le imprese del casato tra il 1199 al 1542, in grandi  e splendidi arazzi. Opere di Fontana, Baglione e molti altri che rievocano la grandezza di questo  insieme a quello dei Farnese e dei Gonzaga. Un tesoro unico che ha dovuto chiudere le sue porte a causa del terremoto del 2012 e che, dal mese di Marzo 2015 ha riaperto le porte della maggior parte delle splendide Sale.

- (N 44° 55' 11,91"- E 10° 13' 38,48")

 -A1 da Milano uscita Fidenza per Soragna e in direzione San Secondo

-A1 da Bologna autostrada della Cisa A15 uscita  Parma Ovest per Ponte Taro e  Fontanellato

 

 

 

 

 


 

 

 

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