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I Castelli della pianura parmense (1a parte)

I Castelli della pianura parmense (1a parte) - Camperarcobaleno

 

-Reggia di Colorno

-Castello di Roccabianca

-Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense

 

In un luogo dove già nel 300 sorgeva una costruzione militare, incontriamo la Reggia di Colorno, dimora storica di dame importanti e affascinanti quali la contessa Barbara di Sanverino  (modificando la rocca in una signorile dimora che ospitò una colta corte rinascimentale) Luisa Elisabetta, figlia del Re di Francia Luigi XV,(qui visse i suoi anni migliori  tramutando la reggia secondo i dettami estetici ed architettonici del tempo facendola così diventare la ‘Piccola Versailles’ )e , Maria Luigia d’Austria (amata duchessa di Parma, che qui soggiornò e che volle dare agli appartamenti e al grande giardino, il suo personale e sofisticato gusto estetico).

Diventato purtroppo anche manicomio provinciale, oggi Colorno vive nella sua bellezza più assoluta dopo anni di restauri.

Immersa in magnifici giardini fioriti e dal grande giardino alla francese con oltre 200 specie di piante e fiori, la Reggia  ospita più di 400 tra splendide sale e camere, cortili e angoli di rara bellezza e magnificenza.

 Le stanze sono per la maggior parte spoglie di arredamenti e accolgono  pavimenti in marmo rosa e soffitti affrescati. Tramite un grande scalone d'onore, si raggiunge la sala d'armi, dove un tempo vi era una cappella. 

Dalla galleria si può raggiungere il salottino cinese da dove si può notare il panorama e la torre affacciata sulla piazza del paese, grazie ad  un cannocchiale prospettico.

 

La sala più ampia del palazzo è  la Sala Grande, esempio di sala all'italiana. Qui domina la decorazione a stucco e il camino realizzato da Jean-Baptiste Boudard. Fino al 1848 vi era collocata la statua del Canova rappresentante Maria Luigia, oggi trasferita nel museo nazionale di Parma.

 

Altre sale importanti sono  quella della musica e  la sala della compagnia dove, sino alla metà dell’800, vi era presente  una  collezione di  ritratti a pastello eseguiti dal Liotard, oggi presenti nella palazzina di caccia di Stupinigi.

Il giardino che incornicia la Reggia è di stampo francese, profondo quattro chilometri. Non sempre purtroppo ben curato, dobbiamo a questo la parte più bella e visitabile di un luogo unico e raro che soffre oggi di poca attenzione. La nota dolente è che, come spesso è capitato per altre dimore storiche, i suoi interni sono stati 'spazzati via' lasciando a noi solo la fantasia e il racconto di anni di splendore.  

 

-Visita guidata obbligatoria, a pagamento. Sosta consentita Piazza Venaria (N 44° 93' 36,7'' - E 10° 37' 58,7'' )

A1: da Bologna e Milano uscita Parma. Da tangenziale SS 343 per Colorno, Casalmaggiore.

 

Il Castello di Roccabianca venne eretto tra il 1450 e il 1465, voluto dal feudatario del paese, Pier Maria Rossi, in onore di Bianca Pellegrini. La grande ed imponente rocca presenta un impianto geometrico quadrangolare tipico dei castelli di pianura con un cortile, torrioni ai lati e un mastio centrale. Situato al centro del paese, la sua esistenza trae origine sicuramente da un fattore difensivo, oltre a rispondere sin da subito ad esigenze abitative e forse anche prettamente romantiche, visto la scelta che Pier Maria Rossi volle ,dedicando questo imponente maniero alla donna da lui amata. La particolare bellezza di questo maniero sta negli affreschi di Nicolò da Varallo che raffigurano le  Storie di Griselda, di ispirazione boccaccesca e il Ciclo astrologico, voluti dallo stesso Rossi,per poi, alla fine del 1800, esssere trasferiti a Milano nel Museo del Castello Sforzesco. Al loro posto, sul soffitto della sala del primo piano si ritrova oggi la ricostruzione del ciclo pittorico originario. Passato di mano in mano a vari proprietari e dopo aver subito, anch’esso di un lungo periodo di silenzio e di abbandono, oggi Roccabianca è aperta al pubblico dopo lunghi restauri che hanno riposto in luce la sua particolare bellezza storica ed architettonica. Attorniato da un manto erboso che ha preso posto del classico fossato ricolmo di acqua e non più visibile né calpestabile il vecchio ponte levatoio, Roccabianca affascina ancora oggi i suoi visitatori per la sua lunga e affascinante storia.

Il Castello ospita il visitabile Museo della Distilleria

-Visite guidate obbligatorie, a pagamento. Sosta consentita Via Voltini (N 45° 00' 8,28'' E 10° 22' 19,2'')

A1 da Milano uscita Fidenza direzione Soragna e  Roccabianca. 

A1 da Bologna uscita Parma, tangenziale  ovest uscita con Fiere e Aeroporto.Per San Secondo e Roccabianca. 

 

L’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, una roccaforte garbata affacciata sul Po, regno della cucina gastrofluviale con le più antiche cantine d’Italia per la stagionatura dei Culatelli, ritorna ai suoi antichi splendori dopo accurati restauri, e dove, ai piani nobili ritroviamo arredi d’epoca, grandi cucine, oggetti d’arte, suppellettili che custodiscono storie di famiglia tutte da raccontare. Costruita agli inizi del 1400 su una pre esistente fortezza di proprietà dei marchesi Pallavicino di Polesine, l’Antica Corte Pallavicina presentava già all’epoca cantine ove venivano fatti e stagionati salumi, culatelli, formaggi e vini. Gli interni della corte  subirono un grande restauro sostanziale nella la metà del 500, quando i soffitti a cassettoni furono sostituiti con splendide volte ad ombrello. Trasformata in caserma alla fine del ‘700 dopo il 1860 l’intera struttura venne divisa in tante piccole abitazioni utilizzate da famiglie di  contadini, pescatori e artigiani. Intanto il grande fiume, il Po, lentamente ed inesorabilmente allargava il suo alveo tanto da arrivare a pochi passi dalla Corte che periodicamente veniva inondata dalle sue acque. Vita di chi con il Po vive e convive da sempre. Di proprietà privata, ai grandi golosi conviene davvero visitare questo luogo magico ed antico per assaporare i gusti nobili ed ineguagliabili di questa terra così generosa e ricca. 

 -Visite guidate e a pagamento

A1  uscita: Fidenza direzione: Soragna – Zibello – Polesine Parmense

A1  uscita: Fiorenzuola direzione: Cortemaggiore – Busseto – Polesine Parmense

A21 uscita: Castelvetro Piacentino direzione: Busseto – Polesine Parmense

 

 

 

 

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