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GROSSETO-FIUGGI

GROSSETO-FIUGGI - Camperarcobaleno

Tappa 07-15 Maggio 2015   263 KM - Pianeggiante

NOI VISITIAMO: Grosseto

Nella nostra chiacchierata su Grosseto non possiamo non partire dalla bella passeggiata intorno alle mura medicee, raro esempio di cinta muraria che ancora oggi si presenta in ottimo stato.

Della prima cinta, risalente alla dominazione senese, rimangono solo alcuni segni mentre l’intera edificazione, voluta da Francesco I de Medici,venne posta in essere per meglio difendere la città dalle nuove armi e dalle  nuove tecniche di assedio nel 1500.

La sua è una forma esagonale con sei bastioni angolari di cui uno è una fortezza pentagonale che ingloba l’antico  torrione senese. Quando il complesso venne edificato, le mura a protezione della città erano circondate dal fossato ricolmo d’acqua a cui faceva confine un argine in terra battuta. Quando queste terminarono la loro funzione originaria, furono convertite in passeggiata e ornate con piante e alberi, grazie a  Leopoldo II di Lorena nel 1855.

Certamente la passeggiata che le mura di Grosseto ci offrono è spunto di grande bellezza e di scoperta tra gli angoli suggestivi di questo antico luogo.

Non va dimenticata comunque la sua funzione originaria, l’imponente struttura era una vera e propria cittadella fortificata che conteneva, al suo centro,la Piazza d’Armi.

A forma rettangolare, è circondata dai  resti di edifici cinquecenteschi.

Vale la pena soffermarsi un attimo a conoscere il cassero di cui prima abbiamo solo accennato. Posto all’interno della fortezza medicea, questo era in principio uno dei quattro che si ergevano lungo la cinta insieme al torrione della porta.

 Dal portone di entrata, infatti,  si aprono  due rampe di scale che portano al Cassero Senese, antico complesso che risale alle prime mura costruite nel 1300 e poi inglobato nelle mura nel 500, come già accennato . In quel periodo, e con la costruzione delle nuove mura ,anche l’antico cassero subì nuove funzioni e modifiche. A questo venne  aggiunta una terrazza per poter installare le armi e la parte inferiore venne adibita a prigione.

Il tempo poi vide questo torrione anche quale deposito di grano e oggi è luogo di cultura ,di studio e da qui lo spettacolo sui dintorni e sulla campagna è unico e di rara suggestione

Anche lo splendido  centro storico, racchiuso dentro la cinta, subì delle modifiche e perse degli  edifici medievali, tra civili e religiosi, per far posto alle nuove mura.

Il suo interno è incantevole partendo dalla visita di Piazza Dante,cuore della cittadina. Realizzata tra il 200 e il 300, abbraccia in sé importanti e splendidi palazzi, in una scenografia circolare che rende la piazza armoniosa e varia.

Al centro di questa la statua a Leopodo II di Lorena su cui si aprono  il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo della Provincia.

Il principe imperiale d’Austria e granduca di Toscana, fu uno dei grandi ideatori della  bonifica della maremma grossetana e in segno di gratitudine Grosseto gli decretò un monumento che venne posto nel luogo simbolo della città.

La Cattedrale è dedicata a San Lorenzo e sorge sulla  preesistente basilica  di Santa Maria Assunta, sede vescovile nella metà del 1100.

La sua costruzione, in stile gotico, iniziò nel 1294 e a noi è giunta dopo molti interventi e modifiche mentre il campanile è datato 1402, restaurato e modificato poi nel 1911.

La facciata si presenta bicroma bianco-rosata, mentre l’interno è a tre navate e a croce latina.

 Di pregio è l’altare maggiore tardo rinascimentale con splendidi intarsi colorati nel marmo ,mentre non va assolutamente dimenticato di ammirare la fonte battesimale di Antonio Ghini datata 1470.  La base è triangolare e sorregge uno stelo decorato da tre delfini che tengono la vasca, ornata all’esterno con  ghirlande di fiori e frutta e all’interno da pesci, granchi e  rane

L’atmosfera dell’interno è molto particolare e cattura l’attenzione di ognuno grazie alla luce che penetra in essa, riflessa dei colori delle vetrate gotiche.

Tornando all’esterno del Duomo, troviamo accanto alla sua facciata, una colonna romana sormontata da un capitello corinzio che veniva usata in epoca medievale per l'affissione dei bandi, proveniente dall’antica Roselle.

  Palazzo Aldobrandeschi si trova sul lato est della piazza, conosciuto anche come Palazzo della Provincia. Inaugurato nel 1903 presenta una forte valenza neogotica in molti elementi decorativi e strutturali, a ricordo del precedente edificio, Palazzo del Podestà ,demolito alla fine del 1800. Questo era di provenienza medievale e residenza della nobile famiglia Aldobrandeschi,  che nel medioevo dominò vari feudi nella maremma.

 In stile neorinascimentale è il bel palazzo del Comune, a nord della piazza, costruito nella seconda metà del 1800. Precedente a questa costruzione, si trovava la Chiesa di San Giovanni Decollato, già allora  sconsacrata e usata quale magazzino.

Sviluppato su tre livelli,alla base della facciata principale, il palazzo presenta un portico con archi a tutto sesto

 Il gioco degli archi viene ripreso, sempre nella piazza, da una serie di edifici che presentano un loggiato- porticato molto armonioso ed arioso.

 

 Altra importante piazza è Piazza dove si trova il Palazzo del Vecchio Tribunale, oggi Museo archeologico e d’arte della Maremma

Nato intorno al 1920 , è stato poi unificato con il Museo Diocesano d’Arte Sacra.

Interessante è il gruppo di urne cinerarie etrusche di età ellenistica provenienti da Volterra e da Chiusi e la ciotola di bucchero con l’intero alfabeto etrusco, risalente al VI secolo a.C., e di provenienza incerta.

Un’altra  importante sezione è quella dedicata a Roselle.

La storia di questa città è raccontata in varie sezioni, dal plastico che aiuta la comprensione di dove sorgeva questa nell’ambito geografico, mediante le produzioni artigianali locali, le tradizioni e usanze di questo popolo etrusco con la concezione della vita e della morte ,le relazioni commerciali con i popoli greci e punici. Una visione ampia e completa su un mondo e su un popolo, una visita affascinante non solo sotto il profilo storico ma soprattutto sociale e umano.

A questo proposito vi invitiamo a scoprire, poco lontano da Grosseto, gli scavi archeologici  della città antica di Roselle.

 La strada per raggiungere il luogo è ben segnalata e agevole anche col camper.

Vicino a Piazza Indipendenza e nella piazzetta che porta il suo nome, troviamo la bella Chiesa di San Francesco, risalente al 200 che presenta elementi architettonici gotici.

Nata quale convento benedettino dedicato San Fortunato, viene presto ceduto ai francescani.

La bellezza della facciata è nella semplicità lineare con un portale che mostra una lunetta con affresco e sulla parte alta, un grande rosone centrale.

Il suo interno è navata unica con il  soffitto a travature scoperte e custodisce numerose importanti opere d’arte, tra cui un Crocifisso ligneo della fine del Duecento, attribuito a  Duccio di Boninsegna. Da visitare poi è la cappella di destra, dedicata a Sant’Antonio decorata con pregevoli affreschi dai pittori Antonio e Francesco Nasini di Casteldelpiano.

Nel chiostro,inoltre troviamo il  Pozzo della Bufala, fatto costruire da Ferdinando dei Medici nel 1590. Sulle pareti del chiostro sono da ammirare alcune pietre tombali che riportano degli antichi stemmi nobiliari  e resti di affreschi. La leggenda vuole che una bufala, destinata al macello, riuscì a spezzare la fune che la legava nel suo triste e ultimo viaggio verso la morte. Rincorsa dagli uomini e dai cani, la povera bestia entrò nel chiostro e precipitò dentro allo scavo che stavano facendo per la costruzione del pozzo.

La storia invece racconta che nel 1590 il pozzo venne voluto da Ferdinando I de’ Medici  per migliorare le condizioni igieniche della città.

Grosseto offre infiniti spunti e angoli di visita e di conoscenza artistica e storica. Quello che abbiamo raccontato è solo una minima parte della vasta cultura che questa bella città offre. Vogliamo però terminare questo nostro modesto racconto con due angoli particolari ancora da incontrare. Sul campanile del Duomo, si nota un’antica incisione su pietra che riporta i giorni di pulizia nelle varie zone della città di Grosseto e poco lontano, in Piazza Innocenzo II, alla base del campanile si vede un'incisione su pietra che riporta la differenza di orario solare tra le ore 12 di Roma e lo stesso momento a Grosseto.

 

Camperarcobaleno ringrazia  vivamente Fabrizio Fabbri del  Servizio Turismo del Comune di Grosseto per la Sua cortesissima disponibilità e gentilezza

 

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