Home » itinerari letterari » Cvetaeva racconta

Cvetaeva racconta

Cvetaeva racconta - Camperarcobaleno

 

Boccadasse

 

 

Al tramonto è tutto dorato e più tardi così sbiadito che sembra scomparire..(…) A guardare a lungo il mare, quando il sole brucia dolcemente la fronte, le tempie, le guance, sembra di svenire e che nient’altro esista se non la distesa d’acqua(….) nella quiete azzurra odorosa sale dal basso il rumore cadenzato delle onde di questo borgo di pescatori dove le case, dai colori sgargianti, sembrano tuffarsi in esse(…)

 

Scriveva così una grande scrittrice russa, Marina Cvetaeva, durante un suo soggiorno che la vide a Genova, a Boccadasse e infine a Nervi.

Boccadasse  è uno di quegli angoli nascosti di questa città che mai annoia  in cui si vive al di fuori del tempo. A due passi dal reale presente fatto dalla lunga e rinomata passeggiata a mare di Corso Italia,  l’antico borgo di pescatori è davvero sopravvissuto all’evoluzione naturale  della città e dei suoi abitanti, lasciando che tutto il resto si sviluppasse o si avviluppasse su se stesso mentre qui, tutto è rimasto immobile in un ‘allora’ anche questo non databile. Ci sono quartieri, rioni, angoli delle più affascinanti metropoli del mondo il cui presente si è fermato ad una data, ad una epoca, ad un imbroglio infinito di suggestioni temporali; Boccadasse è atemporale su se stessa, non è specchio del illuminato settecento, del romantico ottocento o del caotico novecento (per menzionare Mago Merlino), è solo un angolo di ardesia e di mare, di scogli e di ghiaia, di colori e di barche che fanno di questo quadro sotto il cielo ligure, l’essenza dell’essere genovesi.

 

Se il suo nome deriverebbe dalla conformazione della sua baia, fatta a ‘bocca di asino’ (boca d’aze), la leggenda vuole che i primi a porre piede in questa insenatura così bella furono degli sfortunati navigatori spagnoli che si trovarono immersi in una furiosa tempesta con il loro veliero riuscendo a sopravvivere nuotando sino a questa costa protetta dai marosi. Vista la bellezza e la quiete del luogo decisero di rimanere corteggiando anche alcune fanciulle del luogo.

Ad esso si giunge dalla già citata passeggiata a mare di Corso Italia che si dipana dalla Foce e che costeggia il mare sino alla Chiesa di Sant’Antonio in cui sono conservati numerosi e pregiati ex voto di marinai e della gente legata al mare e alle sue disgrazie. Sul retro di questa chiesetta si apre una splendida piazzetta dedicata a Edoardo Firpo  da cui lo spettacolo si fa davvero unico, dal borgo marinaro sino al Monte di Portofino.

Il borgo di Boccadasse continua ad essere un borgo vivo e vivido, dove la piccolissima spiaggia è condivisa dai bagnanti, dai gozzi e dai gatti che qui, numerosi, fanno compagnia ai pescatori e alle loro reti, insieme a locali quali gelaterie, ristoranti e profumi di minestroni al pesto e focaccia.

La piccola caletta è abbracciata intorno da abitazioni nel più vero  stile ligure: abitazioni alte e strette che ricordano Camogli con le loro colorazioni calde che variano dal giallo al rosso ciliegia , le numerose finestre dalle  persiane verdi  che espongono terrazzini minuscoli ricolmi di geranei che ancora oggi vivono sotto il sole ricordando angoli che non ci sono più come l’Antica Latteria Igienica’ dove si comperava il gelato più buono della zona.

 

‘…due scalette, ricavate negli scogli, portano al mare(…) quella di destra, ripida, stretta segue il movimento degli scogli, su lastre di ardesia sommerse dall’acqua, viscide come foche, con un odore penetrante di alghe, ricoperte di conchiglie, misteriose sotto l’acqua che le sferza…(…)

 

Su Pinterest

Su Pinterest - Camperarcobaleno

Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

Chi abbandona un cane non è un camperista

Chi abbandona un cane non è un camperista - Camperarcobaleno

(Lyla, Pastore Abruzzese, 12 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

L'Agenda di CA su Facebook

L'Agenda di CA su Facebook - Camperarcobaleno

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'

Genova

Genova - Camperarcobaleno

Genova. la mia città Ti accoglie

Areasostaitalia

Areasostaitalia - Camperarcobaleno

Scoprire l'Italia in camper e caravan

Cosa fare a Genova

Cosa fare a Genova - Camperarcobaleno

ll tempo libero a Genova

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie - Camperarcobaleno

Area Sosta Riserva naturale speciale del Parco Burcina-Felice Piacenza

Area Sosta a due passi dall'Adriatico

Area Sosta a due passi dall'Adriatico - Camperarcobaleno

Area Sosta Le Robinie, Igea Marina, Rimini

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda - Camperarcobaleno

Area Sosta Monzambano, Mantova

Area Sosta nella Conca di Oropa

Area Sosta nella Conca di Oropa - Camperarcobaleno

Area Sosta Santuario di Oropa, Biella

Taccuinodiviaggio.it

Taccuinodiviaggio.it - Camperarcobaleno

Siti di Donne nella rete