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CHIAVARI-LA SPEZIA

CHIAVARI-LA SPEZIA - Camperarcobaleno

TAPPA 04- 12 Maggio 2015   150 KM - Media montagna

NOI VISITIAMO: Chiavari

 

Nella riviera di levante, sul mare del golfo del tigullio, la cittadina di Chiavari offre notevoli spunti per una vacanza all’insegna del relax e della cultura.

Di antiche origini, Chiavari è oggi una cittadina che riesce bene a mantenere il suo fascino storico ed elegante pur nella modernità del tempo.

Il suo centro, detto ‘caruggio dritto’ è il luogo per antonomasia di aggregazione sociale e storica. I suoi antichi palazzi dal caratteristico aspetto ligure si slanciano verso il cielo grazie anche alla splendida e ritmica sequenza dei porticati e delle volte su cui questi appoggiano da sempre.

Sotto di essi si aprono boutique di classe e caffè storici, negozi di alto artigianato ligure locale e caratteristici ristoranti.

La piazza che  si apre sul corso principale, Piazza Mazzini, racchiude in sé  il prestigioso palazzo che sino a due anni fa fu tribunale della cittadina. Costruito nel 1886, si presenta in stile medievale con torre merlata. Costruito dove un tempo vi era la cittadella al tempo della repubblica di Genova, fu carcere e centro del potere militare.  

Adiacente a questo vi è la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, sorta qui dopo l’apparizione di Maria al contadino  Sebastiano Descalzo, nel 1610.

La cattedrale si apre con vasto pronao in marmo su cui campeggia, la statua dedicata alla visita di Giovanni Poalo II a questa cittadina nel 1998.

Ritornando vrso il caruggio dritto, al su limitare , non può mancare la visita alla bellissima  chiesa di San Giacomo di  Rupinaro.

Posta nella piazza del quartiere di Rupinaro,  la parrocchia, denominata anticamente 'Sancti Jacobi de Arena'poiché un tempo era  affacciata sulla spiaggia,(oggi molto più distante da qui), venne costruita al di fuori  delle mura del borgo medievale intorno al Mille.

Questa, per la sua posizione non protetta, fu oggetto di molti saccheggi e distruzioni da parte di pirati  di aggressori. L’attuale facciata è in stile moderno, realizzata nel 1938 e il suo interno, ad un'unica navata, presenta un altare in marmo opera dello Schiaffino mentre la cantoria è un’pera d’arte in stile barocco.

Sull’alto lato estremo del caruggio dritto, vi invitiamo a questo proposito a viverla ogni seconda domenica del mese per il bellissimo mercatino dell’antiquariato che qui viene ospitato, in piazza Matteotti, conosciuta da tutti come  Piazza delle Carrozze, alcuni punti turistici e storici molto interessanti. Sulla piazza si affaccia Villa Rocca, il cinema teatro Cantero e sotto i portici di Via Garibaldi, il famoso Caffè Defilla.

Vale la pena spendere due parole per la visita alal bella Villa Rocca e i suoi meravigliosi giardini che attraggono i cittadini nell’intero arco dell’anno. Villa Rocca

Il palazzo ,edificato nel 1635 per volere dei marchesi Costaguta , venne che commissionarono all'architetto Bartolomeo Bianco. Passò di proprietà ai Ranieri, ai Grimaldi e ai Pallavicini  sino ai Rocca che infine lo cedettero al Comune della città.

Il parco, aperto alla cittadinanza, accoglie in sé pregevoli e rare piante portate dal centro america dagli stessi Rocca i quali fecero fortuna nel campo del commercio in quelle lontane terre.  Altra caratteristica del parco è la sua cascata d’acqua che, mediante una galleria che la attraversa , la si può ammirare nella sua bellezza.

Il percorso nel parco, abbellito da motivi liberty in ferro battuto, vede poi  la visita al chiosco pompeiano , posto vicino al bosco del convento di San Francesco.

La particolarità del parco, posto su vari livelli, lascia al visitatore la vista sulla città secondo varie angolazioni, sino al mare.

Ritornati alla piazza con la sua bella fontana centrale, lo sguardo si pone sul Teatro Cantero, risalente  alla prima metà del ‘900.

Fu costruito  dai Cantero, famiglia d’imprenditori nel campo dello spettacolo e della cinematografia, venne ideato per poter unire la tradizione del teatro e l’innovativo mondo cinematografico.

 Il boccascena, i due ordini di palchi e il loggione disegnati a ferro di cavallo riprendono alcuni temi della sala ottocentesca.

Fu l’ultimo film muto di Greta Garbo, “Il bacio”, a inaugurare il “Cantero”, durante un grande veglione in maschera.

Dopo tanto passeggiare in questa cittadina, è d’uopo riposarsi al Caffè storico Defilla,  uno dei caffè più raffinati della regione e mantiene ancora oggi lo stesso splendore da oltre cento anni.

Gli ingressi alle diverse stanze dove si possono gustare dolci prelibatezze tra caffè , the e cioccolate, sono ornati da pesanti drappeggi e  tendaggi dal color beige al rosato e dove i muri sono delicatamente incorniciati da antiche stampe, specchi e motivi floreali. L’atmosfera garbata ricorda quella di fine ottocento, i tavolini in legno e gli splendidi lampadari conferiscono all’ambiente quella caratteristica tipica di questa cittadina: il gusto della tradizione e della ricercatezza.

Chiavari è una città principalmente turistica e balneare, alle sue spalle la Val Fontanabuona regala la pregiata lavorazione dell’ardesia in oggetti di alto valore artistico, la lavorazione delle famose sedie chiavarine ha ripreso con vigore la sua attività grazie ad un nuovo impulso delle giovani generazioni che non hanno voluto dimenticare questa importante tradizione del posto.   

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'