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Castello Spinola di Campoligure-Genova

Castello Spinola di Campoligure-Genova - Camperarcobaleno

Apertura al pubblico per manifestazioni estive con barriere architettoniche presenti

Open for summer events- no handicap accessible

Da visitare: Palazzo Spinola, Museo della Filigrana,Ponte Medievale 

Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

Ritroviamo il Castello Spinola (o Castello di Campoligure) sempre assorto e di guardia sull’abitato romantico e tranquillo di un paese che, nonostante la vicinanza alla grande Genova, vive ancora  immerso in un ambiente naturale ed  idilliaco.

Dall’alto della sua collina, il Castello dalla forma esagonale è circondato da prati ed abeti , coronato dalle  montagne ricolme  di boschi di castagno della Val Stura.

Assorto e quasi un tutt’uno con le altre belle casette del borgo, basta attraversare il ponte  medievale per ritrovarsi di fronte alla sua presenza e trovare un gioiello davvero unico delle vallate genovesi.

Inserito dentro al suo parco, circondato da mura  imponenti, lo si raggiunge prima attraversando il paese e poi inerpicandosi attraverso una stradina antica e quasi angusta, per ritrovarsi verso una adolce salita, tra orticelli ben tenuti, qualche buon cane che felicemente abbaia e ciuffi meravigliosi di zinnie e calle.  

Centro importante per le industrie e per i commerci già dal Medio Evo, luogo di scambio e di strade che mettevano in comunicazione il genovesato con il Monferrato, Campoligure vide nel suo castello una grande protezione contro gli attacchi di invasori e nemici. 

Dai Visigoti ai Longobardi sino agli attacchi dei Franchi, gli abitanti del borgo vissero la necessità di una  costruzione con lo scopo di  avvistamento quale una torre sulla collina posta ad est rispetto all’abitato .

Qualcuno presume che un posto di difesa o di guardia fosse già presente nel periodo  romano ma è fuori dubbio che, come lo si incontra oggi, il Castello ha una derivazione medievale anche se si può facilmente intuire che il luogo, chiamato ‘Campus’ fu  un presidio dell’Imperatore Aureliano già presente contro le prime deboli invasioni germaniche.

Certo è che i suoi continui rifacimenti contribuiscono a rafforzare l’idea che questo maniero abbia dovuto subire, nella sua lunga storia, molte distruzioni a causa di lotte e battaglie.

Di proprietà degli Spinola , è con l’introduzione delle armi da fuoco che questo viene maggiormente fortificato con la costruzione di tre torri cilindriche e varie  aperture per il fuoco.  Inoltre vengono scavate diverse ‘vie di fuga’ che, partendo dai sotterranei del castello, raggiungono il centro del paese.

Lasciato in completo disfacimento, solo negli anni ’90 del secolo scorso la proprietà passa nelle mani del Comune del borgo, restituendo così al maniero la sua antica storia e dignità.

Varcato il  primo cancello d'ingresso, due rampe di scale conducono, ancora in una leggera salita, verso il bel parco rettangolare, circondato da una cinta muraria più bassa rispetto al primo e da cui la magnificenza di questo Castello appare agli occhi.

La vista si sofferma sulla veduta del vecchio ponte levatoio, oggi non calpestabile e chiuso al pubblico ma da qui è davvero incommensurabile la vista a questo maniero, la sua torre merlata, le sue angolazioni e la sua muratura in ciottoli di fiume, pietre e laterizi disposti secondo una linea elicoidale .

Da qui la vista su Campoligure merita molte fotografie. Se l’aria è limpida ed è una di quelle belle fresche mattinate d’inverno, non sarà certo un brivido di freddo in più per far passare la voglia di tanta bellezza, magari seduti su di una panchina.

All'interno delle mura del castello si ritrovano un pozzo e altre rovine di un tempo passato. La visita all’interno è fattibile ma il castello viene aperto solo in occasione di manifestazioni culturali e musicali, soprattutto nel periodo estivo o quello natalizio.

Ma vale la pena davvero trascorrere qui una giornata di quiete, in questo borgo antico che ha saputo mantenere le sue tradizioni e la sua storia, vicinissimo all’uscita autostradale di Masone.

Una giornata rilassante, dove i bimbi possono muoversi senza problemi e senza la paura del traffico, dove il silenzio e la buona tavola vanno decisamente insieme in un connubio perfetto.

 

 

GPS: 44° 32' 14,21" N 

      08° 42' 00,82" E

 

-Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, uscita Masone. 

-Strada provinciale 456 "del Turchino".

Sosta: Parcheggio comunale

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'