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Castello di Verrucola-Fivizzano-Massa

Castello di Verrucola-Fivizzano-Massa - Camperarcobaleno

Apertura al pubblico: su appuntamento con barriere architettoniche presenti

Open only by appointment - no handicap accessible-Ticket

 Da visitare:Museo della Stampa,Grotte di Equi

 Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

 

 

Il castello della Verrucola si trova sopra l’arroccato paesino che prende il suo nome, nella  frazione di San Romano,al centro dell'Alta Garfagnana e questo, conosciuto anche come Fortezza, è  la più importante vestigia medievale della zona, testimone dell’espansione del feudalesimo, vivacizzando  la scena politica del primo periodo successivo all'anno 1000.

Posto  tra il torrente Mommio ed il canale di Collegnago, lungo la via che porta al passo del Cerreto, con la sua dimensione spettacolare, viene menzionato  per la prima volta nel 1044 quale ‘Verrucola Bosorum’ cioè ‘Verrucola di proprietà dei Bosi’, discendenti di  un vassallo della Contessa Matilde di Canossa.

Nella zona circostante è appurata l’esistenza di insediamenti neolitici, di una necropoli ligure e di un tratto della Via Clodia. Dopo la caduta dell'Impero Romano la zona venne abbandonata a causa delle invasioni barbariche per poi ripopolarsi durante l'Alto Medioevo.

In quel periodo il territorio si trovava diviso in due zone dipendenti da due famiglie nobiliari: i Gherardini  i quauli dominavano la parte settentrionale del territorio e i Conti di Bacciano che invece dominavano  la parte meridionale.

La famiglia Gherardini, di origini longobarde, risiedette in questa Fortezza sino al 1285, intorno a cui una modestissima comunità iniziò a raccogliersi formando un primo insediamento abitativo.

Alla fine del XII secolo i Bosi furono sottomettersi ai Malaspina il quali, a seguito della Pace di Costanza del 1183, ottennero di diritto il controllo sulla Val di Magra e il Castello di Verrucole, diventando così di  proprietà di Spinetta Malaspina.

Il castello venne ampliato e aggiunto da torri di fiancheggiamento accanto al mastio, terminando le mura perimetrali  e costruendo due porte d’accesso, ancora oggi integre.

Il prode Spinetta sognava che l’intera Lunigiana potesse essere soggetta al dominio di una unica signoria (la sua, naturalmente), visione che svanì in poco tempo.

Infatti  Castruccio Castracani degli Anteminelli, signore di Lucca e condottiero,  dopo una cruenta battaglia, conquistò il castello. Spinetta da canto suo cercò di riprendersela ma per tre volte venne sconfitto ritornando nelle sue proprietà solo alla morte del Castracani.

Solo una modesta parentesi viscontea vede la fortezza in mano a questa potente famiglia, ma poi rimane ai Malaspina fino alla fine del ‘400.

Il terremoto del 1481 vide lo spopolamento dell’intera zona e il castello stesso lasciato al suo destino. Tuttavia, qualcuno ebbe l’idea, qualche anno dopo, di costruire accanto ad esso una chiesa che era arricchita da un colonnato ad archi in pietra serena.

Gli interventi di restauro, durati parecchi anni, hanno riportato splendore a questo antico e prezioso palazzo della Garfagnana, affascinante terra di mille racconti medioevali, insieme a luoghi e borghi storicamente importantissimi per la nostra cultura.

Il complesso fortificato contiene tre splendidi saloni tra cui la sala d’armi a piano terreno, impostata sul massiccio pilastro centrale ottagonale che fanno, insieme al borgo, al ponte medievale e alle mura del castello che lo cingono, un’opera d’arte da rivalutare e da riportare alla conoscenza più nobile del turista itinerante.

 

 

GPS: 44° 14' 33,34'' N

            10° 08' 10,89'' E

 

 -da Nord

A1 seguire la direzione La Spezia - Parma Ovest, proseguire sull'autostrada della Cisa A15, uscire ad Aulla, prendere la SS 63, attraversare Serricciolo e continuare in direzione Fivizzano.

 

-da Sud
 A1 in direzione di Firenze, seguire la direzione Livorno, continuare sull'autostrada A11, a Viareggio seguire la direzione Genova, continuare sull'autostrada A12 in direzione di Parma e poi proseguire sull'autostrada della Cisa A15, uscire ad Aulla, prendere la SS 63, attraversare Serricciolo e continuare in direzione Fivizzano.

 

Sosta: parcheggio consentito a Soliera (6Km)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'