Home » castelli e dimore » Castello di Sperlinga-Enna

Castello di Sperlinga-Enna

Castello di Sperlinga-Enna - Camperarcobaleno

Apertura al pubblico: si con barriere architettoniche presenti

Open- no handicap accessible

 Da visitare: Catania

 Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

 

Nel piccolo ma antico borgo di Sperlinga, alle spalle di Nicosia e al centro geografico dell’antica terra di Trinacria, sorge il castello che ha dato il nome alla cittadina.

Il castello risale al periodo medievale e dall'alto della roccia domina l'intero panorama,  presentandosi , per coloro che  si avvicinano al paese di Sperlinga, punto di riferimento principale.

Realizzato nella roccia d’arenaria, dall’anno Mille il poderoso maniero sfida il sole caldissimo e l’aria torrida e secca di una terra unica al mondo per la sua storia e per la sua bellezza.

La derivazione del suo nome porta inequivocabilmente all’antico termine latino ‘spelunca’ che denota la presenza nella zona di molteplici cavità naturali.

Infatti l’intero territorio vanta la presenza di varie grotte scavate già ai tempi dei Bizantini, in parte oggi adibiti a modestissimi ripari, a depositi, a gallerie d’arte e a Musei, a contenitori culturali di alto pregio come quello Etnoantropologico che merita una visita, vista la sua posizione prossima al castello.

Il possente monumento, tra i più importanti dell'isola, vive in una realtà urbana semplice e genuina, avvolta in un tempo dove la modernità non è certo la sua carta principale.

Molte delle fortezze medievali siciliane, presentano la particolarità di essere poste  sulla sommità di rocce naturali ,caratterizzate dalla presenza di antichi ingrottati, così come per Sperlinga con la sua costruzione molto singolare in cui creatività umana e bellezza naturale si fondono in un tutt’uno rendendo il luogo suggestivo e accattivante.

L’ingresso odierno al castello avviene mediante una scalinata realizzata negli anni ’70 del  secolo appena passato e in pietra locale. Quello antico avveniva tramite un ponte levatoio oggi non più presente ma di cui si può ancora vedere le mensole di sostegno e le feritoie dove erano posizionati gli argani.

Nel locale di ingresso si viene accolti, su un arco a sesto acuto, dalla dicitura latina passata alla storia che recita ‘Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit’.

Da questo la visita all’interno si fa molto particolare, tra stanze un tempo adibite a stalle, prigioni, fucine, granai, cisterne e sale di rappresentanza e dei feudatari, queste poste ad un livello superiore rispetto alle prime.

Di notevole e stupefacente bellezza è la ripida scalinata realizzata nella roccia che conduce alla torre di avvistamento e dove la vista sul massiccio delle Madonie e sull’Etna è ineguagliabile e dove la merlatura ancora originale rimane allerta sentinella su un tempo che fugge via, sospinto dal vento che qui è sempre impetuoso e vigile.
Altro elemento caratterizzante la struttura è l’ambiente circolare realizzato nella roccia dove sono presenti dodici piccole nicchie distanziate le une alle altre da spazi via via crescenti la cui simbologia riporta a considerare questo un luogo di culto.

 

…Quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit

 Dal 1266 al 1282, la Sicilia è dominata  dagli Angioini, i quali pongono quale capitale  Napoli rendendo la Sicilia una provincia.

Il dominio degli Angioini si fa conoscere ben presto per scelleratezze e inganni nei confronti del popolo il quale deve sottostare a notevoli ristrettezze e infamie tra cui, quella più grave, il porre le donne a offese pubbliche e private.

Si racconta che  Il 31 marzo 1282 a Palermo, durante una festa religiosa dinanzi alla Chiesa di Santo Spirito, duecento soldati angioini pervenuti sulla piazza per controllare lo sviluppo sereno della manifestazione,finirono per  perquisire senza validi motivi le donne. Lo sposo di una di queste, ingelosito per l’accaduto, uccise uno dei soldati mentre gli altri uomini si lanciarono contro gli altri.

La  miccia della rivolta era così innescata mentre una guarnigione riesce a trovare riparo nella fortezza del Castello dove rimasero rinchiusi per quasi un anno.   

 

 

GPS: 37° 45' 56,80'' N

             14° 21' 11,77''  E

 

 

 

-Da Catania uscita Mulinello, Leonforte Nicosia: svoltare a sinistra per Sperlinga 4 km prima di Nicosia.

 Da Catania uscita Agira, proseguire per Agira, Nicosia, Sperlinga.

 Da Palermo uscita Tremonzelli, Petralia, Gangi, Sperlinga

 Dall’autostrada Palermo-Messina uscire a S.Stefeno di Camastra, Mistretta, Nicosia, Sperlinga.

 Da Enna, Calascibette, Villadoro, svoltare a sinistra 4 km prima di Nicosia.

 Da Caltanissetta dirigersi verso l’autostrada Palermo-Catania ed uscire a Ponte Cinque Archi, Villarosa, Villapriolo, Villadoro, svoltare a sinistra per Sperlinga 4 km prima di Nicosia .

 

 

 Sosta: Parcheggio nei pressi del Castello

 

 

Su Pinterest

Su Pinterest - Camperarcobaleno

Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

Chi abbandona un cane non è un camperista

Chi abbandona un cane non è un camperista - Camperarcobaleno

(Lyla, Pastore Abruzzese, 12 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

L'Agenda di CA su Facebook

L'Agenda di CA su Facebook - Camperarcobaleno

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'

Genova

Genova - Camperarcobaleno

Genova. la mia città Ti accoglie

Areasostaitalia

Areasostaitalia - Camperarcobaleno

Scoprire l'Italia in camper e caravan

Cosa fare a Genova

Cosa fare a Genova - Camperarcobaleno

ll tempo libero a Genova

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie

Area Sosta tra Rododendri e Ortensie - Camperarcobaleno

Area Sosta Riserva naturale speciale del Parco Burcina-Felice Piacenza

Area Sosta a due passi dall'Adriatico

Area Sosta a due passi dall'Adriatico - Camperarcobaleno

Area Sosta Le Robinie, Igea Marina, Rimini

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda

Area Sosta tra i Colli Morenici del Garda - Camperarcobaleno

Area Sosta Monzambano, Mantova

Area Sosta nella Conca di Oropa

Area Sosta nella Conca di Oropa - Camperarcobaleno

Area Sosta Santuario di Oropa, Biella

Taccuinodiviaggio.it

Taccuinodiviaggio.it - Camperarcobaleno

Siti di Donne nella rete