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Castello di Racconigi-Cuneo

Castello di Racconigi-Cuneo - Camperarcobaleno

GPS: 44° 46' 04,72''N

          7° 40' 32,71'' E

Uscita autostradale:A6 uscita Carmagnola 

Apertura al pubblico

A pagamento

Accessibile ai disabili

 

 

Costruita quale casaforte nell’anno 1000, questa diventerà col tempo una delle più belle dimore di villeggiatura di casa Savoia.

Poderosa  struttura militare composta da un cortile interno, torri angolari e fossati, venne conquistato da Amedeo VI nel 1363, passa poi per eredità sia ai Savoia-Acaia che ai Savoia-Racconigi agli inizi del 1600.

Nel 1620 Carlo Emanuele I di Savoia assegna il palazzo  al figlio Tommaso ,capostipite dei Savoia-Carignano ed è suo figlio, Emanuele Filiberto Amedeo, che per primo trasforma il palazzo in un raffinato castello principesco con giardini alla francese realizzati da colui il quale aveva dato vita al progetto dei giardini di Versailles.

Ma se il giardino è a firma francese, è opera di un modenese, Guarini, la riuscita di uno sviluppo armonico elegante e grandioso del castello tanto che il grande salone viene ricavato dal vecchio cortile interno.

Realizzata la facciata settentrionale in un capolavoro di architettonica seicentesca, purtroppo i lavori vengono bloccati a causa della morte di questo architetto.

Nel 1755 Ludovico Vittorio, che per anni aveva vissuto a Parigi, affida al Borra  l'incarico di rimodernare le facciate  con l’ampliamento e della zona d’ingresso in stile neoclassico secondo i nuovi dettami dell’epoca e sotto suggerimento dell’artista

Spiccano così decorazioni in cotto nelle aperture, eleganti disegni dei capitelli, sculture in marmo bianco mentre vengono riarredati gli appartamenti, anch’essi in puro stile neoclassico.

Diviene "Chateau imperial" durante l'era napoleonica e qui soggiorna Paolina Borghese.

 Con la Restaurazione del 1814 il castello torna ai Carignano ed è Carlo Alberto il protagonista delle imponenti trasformazioni ottocentesche.

 Nel 1820 chiama, anche per questa reggia, il giardiniere tedesco Xavier Kurten per progettare il parco con tendenze romantiche e cancellando così il primo aspetto somigliante a Versailles.

Nascono nuovi ampliamenti all’intera struttura, modificando aree e progettazioni, nuove camere per ospiti illustri, ma anche nuovi magazzini, depositi e servizi.

Gli arredamenti stessi modificati, ampliati e resi ancora più ricchi grazie a mosaici, stucchi e decori d’ambienti insieme a collezioni di rare antichità egizie, etrusche e romane.

Qui Carlo Alberto intrattiene ospiti durante le lunghe villeggiature estive, qui, come poi confida, ama ritirarsi e soggiornare. Ma la sua scomparsa porta a solo fugaci visite da parte dei Savoia, quasi dimenticata e solo dopo i primi anni del 1900, ritorna nuovamente fulcro e luogo di incontro tra nobili e famiglia.

Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro apportano migliorie mai viste sin ora a questa dimora storica volendo trascorrere molto tempo in questo luogo. Impianti di riscaldamento, bagni, energia elettrica, pompe per la fornitura di acqua potabile ad ogni piano.

Racconigi diventa moderna e accoglie i Romanov e Nicola II, qui nasce l'ultimo Re d'Italia, Umberto II e vengono celebrate le nozze tra  Filippo d'Assia e Mafalda di Savoia, poi morta nel campo di sterminio di Buchenwald.

Tra vicissitudini storiche e vicissitudini private, tra un intreccio fatto di popolo e monarchia, ancora oggi Racconigi è considerata la piccola  "capitale di sogno" , un sogno di una favola ancora bella da raccontare ma molto dolorosa per la storia italiana.

 

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