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Castello di Piovera- Alessandria

Castello di Piovera- Alessandria - Camperarcobaleno

Apertura al pubblico: si con barriere architettoniche presenti

 Open- no handicap accessible-Ticket

 Da visitare:il borgo

 Info stradali e camper a fondo pagina

 

 

 

 

Vicino ad  Alessandria sorge il romantico  borgo di Piovera che accoglie un bellissimo castello dall’aria fiabesca, circondato da un fossato e da un vasto parco. 

Il castello porta il nome del suo paese, Piovera e dominando la piazza del paese,  da’ sfoggio di sé oggi dopo molteplici  rifacimenti che però non hanno inciso sulla struttura originaria: infatti questo si presenta  a ferro di cavallo con quattro torri ovali poste sugli spigoli esterni. 

Dopo la caduta dell'impero romano in questa zona seguirono varie  invasioni prima dei Longobardi e successivamente dei Franchi. 

Sul finire del '700 Carlo Magno collocò la costruzione del "Castrum" di Piovera e Rivellino facendo nascere così  la prima fortezza attorno alla quale sorse progressivamente il centro abitato in cui si trasferirono le popolazioni della campagna, sempre più soggette a continue aggressioni e scorribande da parte di predoni. 

Divenuto prima convento,  poi fortezza e infine residenza di nobili famiglie, passò di proprietà degli Spagnoli tra il 1500 e il 1600 con le nobili casate dei De Santez, dei Guzman e Homodei, poi della Famiglia Balbi di Genova, dei Visconti di Milano nel XIV secolo sino ai Savoia.

Il castello subì notevoli modifiche per adattarsi alle esigenze di chi lo abitava e di chi lo usufruiva, molti restauri vennero messi in opera dopo le distruzioni avvenute per le varie guerre e battaglie sino a quella più eclatante risalente al novembre del 1653 quando i franco-savoiardi, per nove giornate consecutive, lo saccheggiarono prima di incendiarlo insieme alle modeste case del borgo.

All'interno delle mura sorgeva la chiesa longobarda di San Michele, sostituita nel XVII secolo dalla chiesa parrocchiale, mentre fuori dalle mura si trovava la chiesa di S. Giovanni Battista, sostituita dall'oratorio di San Giovanni nel XVIII secolo che conservò la torre campanaria del 1300.

In aperta campagna era presente anche la chiesetta Mariana, risalente al VII secolo e ricostruita nel  XVIII secolo.  

Tra le opere murarie del castello  rimasto in parte allo stato d'origine è la torre situata nell'angolo Sud-Est, rinforzato nel 1950 per impedirne il completo sfacelo. 

Il castello è sicuramente, per le sue imponenti dimensioni, uno dei più grandi della zona  

Si presenta come un edificio quadrilatero, con torri ovali agli angoli e due grandi torri squadrate al centro dei lati maggiori, circondato da un profondo fossato.  

Intorno a questo vari edifici usati quali abitazioni, stalle, depositi, laboratori, che formano una presenza architettonica di notevole valore e bellezza.
In aggiunta alcastello si trova il vasto e bellissimo parco con viali alberati, rogge, prati oltre alla presenza di due cascine dette Gusmana e Costantina di origine e struttura spagnola che si trovano all’esterno dell’abitato.
 

 

 

GPS: 44° 57' 33,54'' N

            8°  44' 07,56''  E

 

 -A26 uscita Alessandria

 

-Sosta: non sono indicate area sosta camper

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'