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Castello di Moncalieri

Castello di Moncalieri - Camperarcobaleno

GPS: 45°00' 05,83'' N

          7° 41' 11,35'' E

Uscita autostradale  A6 Moncalieri/San Paolo oppure Tangenziale Sud di Torino

Apertura al pubblico

A pagamento

Accessibile ai disabili: non tutto il percorso di visita

 

 

Costruito intorno all’anno 1100 da Tommaso I di Savoia  quale massiccio fortilizio per controllare l'accesso da sud a Torino.

 Nella metà del XV secolo la duchessa Jolanda, moglie di Amedeo IX di Savoia, volle ampliare l’intera costruzione e renderla una villa.

Molti membri di casa Savoia abitarono queste stanze, tra cui Emanuele Filiberto nel 1500 e Carlo Emanuele I.

Residenza preferita di  Vittorio Amedeo II, i maggiori ampliamenti vennero posti durante il regno di Carlo Emanuele III

Con l'arrivo delle truppe francesi questo venne usato come caserma, ospedale militare e carcere, mentre una zona del parco venne utilizzata quale cimitero.

Tornato di proprietà sabauda,  Vittorio Emanuele I  nel 1817 iniziò una grande fase di riordino e di restauro delle parti danneggiate sia dal tempo che dall’uomo: rifatto lo scalone principale, modificati gli appartamenti…

Con il regno di Carlo Alberto Savoia-Carignano , questo scelse il Castello quale residenza reale  mentre Vittorio Emanuele II, fece arredare numerosi appartamenti tra cui quelli dedicati alla regina Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena

 E’ di questo periodo la realizzazione nel parco della  "Torre del Roccolo",ampliato il "Ninfeo" settecentesco con  la realizzazione di serre e di una grande cisterna per la raccolta delle acque 

Il Castello fu residenza di regine madri e principesse reali tra cui Maria  Clotilde di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele II.

Nel 1921 diventa sede  del I Battaglione dell'Arma dei Carabinieri.

Il 5 aprile 2008 uno dei torrioni è stato danneggiato da un incendio, con la distruzione della Sala del Proclama di Moncalieri mentre l’'appartamento del Re e della Regina, sono visitabili come lo è della  Principessa Maria Letizia Savoia Bonaparte.

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Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 12 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'