Home » casa Savoia » Castello di Agliè- Torino

Castello di Agliè- Torino

Castello di Agliè- Torino - Camperarcobaleno

GPS: 45° 21' 42,48''N

           7° 46' 08,11''E

Uscita Autostradale A5 San Giorgio Canavese 

Apertura al Pubblico.

A pagamento

Accessibile ai Disabili

 

 

Il Castello, fortezza medievale di proprietà del Casato dei San Martino di Agliè, era costituito da vari fabbricati che col tempo vennero modificati per farne luogo di residenza

Nel 1764 il Castello viene  acquistato da Carlo Emanuele III per suo figlio Benedetto Maria Maurizio anche se, con il periodo napoleonico, questo viene nuovamente trasformato in ricovero per i poveri e spogliato di tutti i suoi arredi.

Quando il castello passa in eredità a Carlo Felice, questi vuole un ripristino totale del palazzo e la riqualificazione con nuovi interni di stile Impero Italiano tra cui spicca, per bellezza estetica e novità, la presenza dei papiers-peints, carte da parati dipinte interamente a mano.

Passato in eredità a Carlo Alberto e al figlio cadetto Ferdinando, primo Duca di Genova, la sua funzione è prettamente quella di residenza estiva. E’ un tempo questo in cui i Duchi di Genova rendono la maestosità del luogo meno pressante e meno aristocratica tanto che viene ricordata la grande collezione di fotografie e souvenir dei viaggi di Tommaso Duca di Genova nelle varie sale mentre sua moglie fa modificare la Cappella dell’Appartamento Reale in sala da bagno.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Agliè, per timore di sequestro da parte delle truppe tedesche,  viene segretamente usato quale deposito di oggetti e documenti importantissimi, rari ed antichi e nelle sue cucine, smantellate per questa occasione, nascosti importanti pezzi provenienti dai Musei di Torino e dal Museo Egizio.

Nel 1986, dopo un imponente intervento di restauro, il Castello di Agliè, insieme ai suoi splendidi giardini, viene riaperto al pubblico nella sua completa magnificenza.

Sontuosa ed elegante residenza reale di campagna, il castello conta all’incirca 300 stanze, finemente decorate e in parte arredate, tra cui spicca per bellezza  il favoloso Salone da Ballo che accoglie affreschi del XVII secolo ed il Salone d’Ingresso con stucchi  del ‘700. Arredi e collezioni rare e importanti sono custodite tra queste mura, tra cui quella rarissima costituita da Cristina di Borbone  composta di reperti archeologici provenienti da siti romani.

Il Castello, divenuto noto dopo le riprese televisive di una nota serie televisiva dal 2003 al 2005,  è circondato da un giardino all'inglese, uno all'italiana e da un parco con alberi secolari progettato da Xavier Kurten

 

Castello di Agliè

Su Pinterest

Su Pinterest - Camperarcobaleno

Ho ideato una pagina in cui Ti racconto dei miei viaggi, delle immagini e degli aneddoti sulla mia avventura insieme a Lyla e a Camperarcobaleno. Di ogni pagina troverai molte altre fotografie relative agli articoli scritti nel sito. Ti aspetto. Alberta con Lyla

Chi abbandona un cane non è un camperista

Chi abbandona un cane non è un camperista - Camperarcobaleno

(Lyla, Pastore Abruzzese, 12 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

L'Agenda di CA su Facebook

L'Agenda di CA su Facebook - Camperarcobaleno

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'