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Casale Monferrato

Casale Monferrato - Camperarcobaleno

Una storia nobile da riscoprire

(info sosta camper a piè di pagina) 

 

I primi abitanti di questa terra  furono prima  i Liguri  e poi i Celto-Galli che formarono un agglomerato detto Vardagate . Conquistati dai Romani che ne fecero ‘municipium’ e dai  i Longobardi, divenne terra dei Paleologi che aprirono in  questa cittadina un grande periodo di rinascimento monferrino con creazioni architettoniche di alto livello.

Terra dei Gonzaga di Mantova e più tardi, sotto il dominio dei Savoia, Casale vede nell’Ottocento la nascita di notevoli impianti industriali tra cui la famigerata Eternit nella metà del 1950 , che porterà la distruzione di moltissime vite.

Ma Casale Monferrato è una cittadina splendida, dalle ricchezze che per troppo tempo sono state offuscate dai tragici eventi sulla popolazione. Ripercorrere le sue strade antiche e scoprire le sue bellezze architettoniche non fa che allietare il cuore di questo luogo ferito per troppo tempo.

 

-Via Roma

principale via di incontro e di ritrovo, quisi trovano i piu’ importanti ed eleganti  negozi. In questa via in estate non è raro imbattersi in  uno dei tanti mercatini in cui degustare prodotti di questa terra, tutti buonissimi tra cui, non fatevelo mancare, il famoso salame al barolo.

 

- Museo Civico  

Ospitato tra le mura di una chiesa sconsacrata, lo si ritrova nel  Chiostro di Santa Croce che presenta  una splendida  facciata rinascimentale.  Un tempo l’edificio era  un convento ed è vistabile nei fine settimana. Nato nel 1910, le sue collezioni provengono da privati tra cui, la più famosa, è la Gipsoteca di Leonardo Bistolfi. La gipsoteca è rappresentata da bozzetti in gesso e terracotta, bronzo e marmo oltre a disegni dell’artista.

 

 -Sinagoga 

Il suo esterno autorevole e semplice svela al suo interno la sua grande bellezza e il perché questo luogo di culto sia considerato uno dei più belli d’Europa.

Costruita nel 1595 , nell’Arca  sono custoditi i rotoli della legge, mentre ai  lati vi sono sono due stucchi rappresentanti uno la città di Gerusalemme e l’altro un’altra  città che non è del tutto identificabile.

Tra colori sgargianti quale l'azzurro, il blu, il verde e numerosi intarsi in oro,il soffitto e la sua volta, è  fatta a cielo  dove si ritrova  una scritta in ebraico con l'indicazione della porta del cielo.

Ai piani superiori della sinagoga troviamo il Museo ebraico, con il mantello per i rotoli della legge, manoscritti e testi religiosi, pergamene dei Marchesi di Mantova e del Monferrato, dei Gonzaga e di Federico Sforza.

 

-Duomo di San'Evasio

In stile romanico,la facciata si presenta con due campanili duecenteschi, mentre l’interno ha cinque navate e volte a botte e a crociera e dove troviamo la cappella di Sant’Evasio.

 

-Torre civica

 Torre di Santo Stefano, alta all’incirca 60 metri, con la sua  chiesa accanto. Trovarla aperta non è facile ma se lo è, una salita sino alla cima è doveroso, per godere di un panorama ineguagliabile.

 

-Castello dei Paleologi.

 Costruito nel 1352 da Giovanni II Paleologo, nel Quattrocento venne ampliato.  Nella metà del 500 la città passa in mano ai Gonzaga di Mantova, che trasformano il castello in fortezza potenziando le torri e aggiungendo i rivellini che verranno poi demoliti nella metà dell’800

In parte visitabile e  contenitore culturale della città, il castello presenta  pianta esagonale con torrioni angolari e circondato da un fossato. Sul portone principale è presente un bassorilievo marmoreo raffigurante le insegne gentilizie dei Paleologi e dei Gonzaga.

 

- Palazzo d’Anna d’Alençon

Con il suo splendido  porticato, archi rinascimentali e decorazioni raffiguranti persone della famiglia dei Paleologi, non visitabile al suo interno perché luogo di uffici, ci si potrà accontentare della visita esterna come quella di Palazzo San Giorgio, tripudio del barocco e quella di palazzo Magnocavallo con la scala che si avviluppa intorno a due colonne.

 

Non si può dare il proprio arrivederci ad una città così affascinante senza aver gustato i veri Krumiri di Casale , magari accompagnati da un buon bicchiere di Freisa…

 

Area Sosta:

 -Piazzale Azzurri e Veterani dello Sport Casalese

GPS: N 45. 12555 , E 8.46194 

Nuova area con carico e scarico, a 1 km dal centro, isolata e non custodita.

 

 

 

 

 

 

 

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'