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20° tappa: Maniago- Monte Zoncolan

20° tappa: Maniago- Monte Zoncolan - Camperarcobaleno

31 Maggio 2014. La ventesima Tappa del Giro d'Italia

San Daniele del Friuli

 

 

Adagiato su una collina, San Daniele è il centro principale del Friuli Collinare.

La cittadina è considerata una delle perle del Friuli Venezia Giulia, conosciuta a livello internazionale per la produzione della trota affumicata e soprattutto del prosciutto  frutto di una tradizione millenaria e di un microclima unico. 

Il centro storico della cittadina  è dominato  da palazzi e chiese di notevole pregio come l’antico Palazzo Comunale con la bella  loggia risalente al XV secolo, ora sede della sezione antica della Biblioteca Guarneriana.

Considerata una delle prime biblioteche pubbliche in Italia, è nata nel 1466 dal lascito testamentario dell’umanista Guarnerio d’Artegna e conserva numerosi codici miniati, una rara edizione dell’Inferno di Dante del XIV sec. e svariate edizioni stampate del Cinquecento. Tra i manoscritti più antichi, il più prestigioso è la cosiddetta Bibbia Bizantina.

Percorrendo Via Roma è possibile ammirare l’unica abitazione rimasta intatta dell’antico borgo medievale, conosciuta quale la Casa del Trecento dove, al suo interno, troviamo un piccolo museo con ritrovamenti risalenti alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale.

Poco distante, la Chiesa di S. Maria della Fratta, la cui costruzione originale risale al 1350.

Al suo interno vi è un affresco che rappresenta la Caccia al falcone ed i resti di una Madonna in trono con Bambino del XV secolo.

Da Via Roma si arriva  al Parco del Castello dove probabilmente esisteva, a partire dall’XI sec., un edificio fortificato. Saccheggiato ed incendiato dai contadini nel febbraio del 1511 e poi danneggiato da un terremoto venne  ricostruito nel 1517.

Nuovamente danneggiato, su questo luogo venne costruito Palazzo Ticozzi - de’ Concina.

Accanto alla villa, si trova la Chiesa di San Daniele in Castello, edificio settecentesco, il cui campanile risale al 1486.

Raggiungendo  Piazza Cattaneo si trova la fontana cinquecentesca opera  di Giovanni da Udine e poco distante il ‘ Portonàt’ , unica porta della cittadina rimasta intatta, da un progetto di Andrea Palladio.

Non può mancare la visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate la cui facciata, di gusto gotico veneziano, è in pietra d’Istria e presenta un rosone con al centro la Madonna con il Bambino. All’interno è possibile ammirare uno splendido ciclo di affreschi eseguito da Pellegrino da S. Daniele.

In Piazza Vittorio Emanuele troviamo il Duomo di San Michele Arcangelo, consacrato nel 1806.

La sua facciata è di ispirazione palladiana, mentre dietro a questo  duomo si può ammirare il Campanile realizzato su progetto di Giovanni da Udine.

Non può mancare a questo tour una vista al Museo del Territorio che conserva opere di soggetto sacro, reperti archeologici ed anche beni provenienti da donazioni private riguardanti questi bellissimi luoghi.

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 11 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'