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17° tappa:Sarnonico-Vittorio Veneto

17° tappa:Sarnonico-Vittorio Veneto - Camperarcobaleno

28 Maggio 2014: La diciassettesima Tappa del Giro d'Italia 2014

L'elegante città di Conegliano

 

 

Conegliano, elegantissima città che riecheggia ancora dei signorili fasti veneziani di un tempo. Si trova quasi alla fine della pianura di una campagna ancora ricca di colori e di lavoro, tra colline ricolme di vitigni nobili e ville patrizie.

Passeggiare tra le sue vie significa incontrare negozi bellissimi, antichi caffè, memorie storiche e moderne tra di loro armoniosamente combinate. E poi fiori, ovunque come accordi di una musica gentile e discreta come i suoi abitanti.

La parte antica del borgo domina ancora oggi la parte più recente della cittadina la cui architettura è stata , per fortuna,poco invasiva e stonata nel complesso urbano e il suo castello domina ancora silente la vita quotidiana.

Eretta in questo luogo nel X secolo una fortezza su una precedente costruzione romana (non dimentichiamo che qui passa l’importante via di comunicazione denominata Pontebbana),il suo nome deriva proprio dal latino’cuniculus’,che indicava i molteplici passaggi sotterranei che dal castello portavano al di là delle mura cittadine.

La città nasce nel XII secolo, grazie a famiglie nobili il cui centro del potere amministrativo e civile fu proprio il Castello di Conegliano.

 ll Castello, sulla cima del Colle di Giano, è ancora oggi il simbolo e cuore della cittadina con il suo centro medievale tutto da scoprire,quasi in contrapposizione alla parte nuova, non certo  meno bella e fruibile. Si può infatti constatare che via XX Settembre, tradizionalmente chiamata Contrada Granda, unisca  in due la cittadina,la parte nuova con quella antica.

Qui  sono ritroviamo il Duomo e numerosi palazzi di rilevanza storico-architettonica, tutti meravigliosamente porticati

La Contrada, essendo il centro dentro le mura della città antica, è ancora oggi accessibile attraverso delle porte: Porta Dante,Porta San Polo e Porta Monticano, dove spicca un grande affresco rappresentante il leone di San Marco.

 Nel cuore del vecchio centro troviamo Piazza Cima dove ha sede la Casa museo di Giovanni Battista Cima, e via Teatro Vecchio che insieme ai più signorili palazzi, fanno di questo luogo un gioiello tutto da visitare e vivere.

 

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(Lyla, Pastore Abruzzese, 11 anni, Mascotte di Camperarcobaleno)

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. J. Saramago 'Viaggio in Portogallo'