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10° tappa: Modena-Salsomaggiore

10° tappa: Modena-Salsomaggiore - Camperarcobaleno

20 maggio 2014 la decima Tappa del Giro d'Italia 2014

Lo Stile Liberty di Salsomaggiore Terme

 

 

Lo stile Liberty, sviluppatosi in Europa nel periodo della Belle Epoque, ha investito ogni campo artistico ed artigianale.

E’ il trionfo della linea curva, elegante, di ispirazione vegetale e floreale e  Salsomaggiore in tutte le sue infrastrutture è l’apoteosi eclettica di questo stile, assumendo alla fine del 1800 quell’aspetto di meraviglioso ‘parco artificiale’ che ancora oggi stupisce e affascina.

Stile Liberty vero e proprio all’interno di  palazzi lussureggianti e coloratissimi tra vetri policromi e mosaici, tra specchi d’acqua e figure femminili che, con petali e calici di fiori, diventano un tutt’uno. Ma il Liberty si fonde anche con il Decò dando così maggior respiro ad opere d’arte a cielo aperto.

Una città con una spiccata attitudine alla decorazione scenica, una cartolina illustrata, come detto da molti, che quasi annulla la sua vera identità di città termale, per dare vita e respiro , gioco e ritmicità ai fatti umani quotidiani.

Estetica, moda, passione e anche un senso di vita un po’ più effimero, uno spaccato di storia che porterà,ahimè, a tragici fatti.

Il volto della città del Liberty è contrassegnato da  due monumenti simbolo:

le Terme Berzieri ed il Grand Hotel des Thermes , oggi Palazzo dei Congressi.

Il primo, faraonico tempio del Decò ‘ricco’ fatto di  affreschi, mosaici, giochi di luce ed enfasi della  decorazione e la qualità dei materiali. 

 Dedicato al medico Lorenzo Berzieri, fu ideato all'inizio del 1900 nella stessa area che ospitò il vecchio stabilimento di cure datato 1860.

La facciata spicca per la presenza delle teste leonine e di fanciulle in perizoma,in un motivo che ricorda lo stile orientale.

L'interno  ornamenti di marmo, pitture parietali e stucchi. L’imponente scalone doppio rosoni in stucco del soffitto e il lucernario conferiscono una calda luminosità e dove gli ambienti già  immensi si riflettono negli specchi, vestiti da cornici eleganti e giochi di putti.

Il secondo, grande albergo di inizio secolo è l’accordo armonioso tra le culture d'occidente e d'oriente, progettato nel 1898, ha pianta a a ferro di cavallo.

La facciata si presenta con fasce alternate di mattoni a vista in contrapposizione alla più fantasiosa ringhiera e  pensilina dell`ingresso, in ferro battuto. Le decorazioni delle sale interne sono ispirate allo stile moresco e la cupola della Sala delle Cariatidi,la sala più grande,  in stile giapponese. 

Materiali pregiati.marmi bianchi e stucchi movimentati da ritmiche colonnine, visi pallidi di giovani donne dai capelli che ondeggiano nell’aria, scale dai colori tenui che si contrappongono alle ampie vetrate colorate la cui luce, riflessa, armonizza tanta geometria.

 Pur trattandosi di una composizione artistica  e urbanistica tipicamente novecentesca, merita menzione particolare la Stazione Ferroviaria in travertino bianco e rosa.

Inaugurata nel 1937, spiccano le vetrate ad arco che ornano sia facciata rivolta alla piazza e ai binari. L`ampia volta a lacunari dell`atrio riprende lo stile Déco così come  la fontanella a cinque bocche.

La famosa ‘Gabbia’, copertura di un pozzo artesiano di acqua salsobromoiodica, ha un progetto, in stile Liberty, con basamento in cemento su cui poggia la struttura in ferro battuto e vetro, la cui composizione vede intrecci di rami e foglie intorno alle sei facciate.

Infine uno sguardo alla Scalinata di Viale Romagnosi, vicino all’ ex Grand Hotel des Thermes
La prospettiva della scalinata di largo respiro, introduce alla vista del palazzo che un tempo era denominato “Kursaal”: lo storico edificio liberty che nel 1911 ospitò il Casinò di Salsomaggiore.

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